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Messaggio di servizio

maggio 17, 2012  |  blog, Politica  |  6 Comments  |  Share  | 

Il sito venetostato.com continua le proprie pubblicazioni supportando il movimento INDIPENDENZA VENETA.

La disponibilità di questo sito è stata sempre riconosciuta dalla proprietà alla dirigenza legittima del movimento indipendentista più rappresentativo, almeno finché questo è rimasto nell’alveo del rispetto delle basilari regole democratiche e lo resterà anche in futuro, sempre nel rispetto di tali regole fondamentali di civiltà.

A maggior ragione ciò vale ora che finalmente si apre la nuova fase di speranza per la politica veneta con il nuovo congresso costituente di INDIPENDENZA VENETA. Siamo finalmente lieti di poter contribuire a dare un futuro di dignità al Veneto tutto, supportando il nuovo movimento unitario per l’INDIPENDENZA VENETA.

venetostato.com

convocazione congresso INDIPENDENZA VENETA

maggio 15, 2012  |  blog, Eventi  |  30 Comments  |  Share  | 

Articolo originale: http://indipendenzaveneta.net/convocazione-congresso-indipendenza-veneta/

Cari Soci,

dopo lo strepitoso successo dell’evento del 12 maggio a Venezia, dove in oltre 300 abbiamo sfilato per presentare le 20 mila firme raccolte per indire un referendum per l’indipendenza veneta, ora è giunto il momento di fare il passo successivo. E’ ora di andare oltre “veneto stato” perché il movimento indipendentista deve crescere. La titolarità del nome “veneto stato”, come tutti voi sapete è contesa e al momento in mano ai tribunali italiani. Non possiamo permettere di rallentare la nostra azione politica da questioni legali perché non abbiamo tempo da perdere e dobbiamo fare in fretta nel lavorare per l’indipendenza veneta. Un simbolo elettorale non è altro che un vestito, mentre il corpo siamo tutti noi, le nostre idee e la nostra determinazione. Non possiamo rallentare il nostro percorso solo perché il vestito è compromesso e ormai stretto. Questo mese cambiamo vestito e lasciamo pure che siano i giudici italiani a decidere di chi è il vecchio vestito “veneto stato”. Noi andiamo avanti, continuando a crescere e continuando a riscuotere consensi per l’indipendenza veneta. Se poi tra 6 mesi o un anno la giustizia italiana confermerà che il vecchio vestito era nostro, allora lo metteremo nel guardaroba. In caso contrario farà poca differenza perché con il nuovo vestito saremo quasi già arrivati all’indipendenza veneta.
Vi presento il nuovo vestito, e si chiama INDIPENDENZA VENETA (www.indipendenzaveneta.com). Siete pronti ad indossarlo? Bene, allora vi aspetto tutti al congresso di fondazione fissato la mattina di domenica 27 maggio 2012. Ogni socio in regola con l’iscrizione avrà la possibilità di partecipare come socio fondatore del nuovo e ruggente movimento nel quale il vecchio “veneto stato” confluisce. Sono benvenuti anche simpatizzanti che vogliono iscriversi o che vogliono conoscere meglio le nostre idee e il nostro percorso.
Seguiranno ulteriori mail con indicazioni sull’ordine del giorno, istruzioni per candidarsi come protagonisti nel nuovo movimento, e informazioni sullo statuto e sul programma per i prossimi mesi, come ad esempio la possibilità di ottenere un referendum per l’indipendenza veneta.
Il congresso si terrà all’hotel MAGGIOR CONSIGLIO (via Terraglio 140, Treviso) in una sala congressi da 500 (cinquecento) persone. Mi raccomando, venite tutti e portate conoscenti interessati perché dobbiamo riempirla, è un dovere di tutti noi. L’orario è dalle ore 9 alle ore 13, e la data è il 27 maggio 2012.
Ci sarà televisioni e stampa, e ospiti illustri. E’ fondamentale far vedere che l’indipendenza veneta è in notevole crescita e che ormai è una potenza. Impegnatevi tutti a venire e portare persone interessate perché dobbiamo riempire la sala congressi da 500 persone.
Vi aspetto!
Lodovico Pizzati

Indipendenza Veneta organizza la piu’ grande manifestazione indipendentista a Venezia

maggio 13, 2012  |  blog, Politica  |  25 Comments  |  Share  | 

Fonte: http://www.indipendenzaveneta.com/ieri-ha-preso-forma-indipendenza-veneta/

Oltre 300 persone hanno partecipato sabato 12 maggio 2012 al grande evento per l’indipendenza veneta. Moltissime persone hanno dato vita a un corteo colorato e pacifico, molto applaudito dai tanti veneziani che si affacciavano e dimostravano il proprio consenso ai manifestanti.
L’obiettivo come anticipato era la consegna simbolica al governatore della Regione Veneto delle 20.000 firme della petizione popolare per indire il referendum per l’indipendenza veneta. La consegna vera e propria avverrà martedì prossimo in occasione  dell’usuale conferenza stampa settimanale.
La necessità dell’Indipendenza Veneta chiama quindi gli attuali rappresentanti istituzionali veneti alla propria responsabilità politica e storica. La Regione Veneto può e deve indire al più presto un referendum per la nostra indipendenza. I nostri rappresentanti istituzionali devono avere il coraggio e la coscienza civica farlo, altrimenti ne sconteranno le conseguenze elettorali da parte dei cittadini che a maggioranza vogliono l’indipendenza veneta. In tal caso, vorrà allora dire che in tempi brevi Indipendenza Veneta diventerà la prima forza politica del Veneto.
L’evento di ieri ha portato secondo molti osservatori il maggior numero di bandiere indipendentiste venete che mai si sia visto a Venezia. Lungo le calli ha quindi preso forma l’evoluzione dell’esperienza recente del movimento veneto che ha visto la presentazione in anteprima assoluta delle nuove bandiere per l’indipendenza veneta.
Sono state molte anche le adesioni di personalità importanti di primo piano, che in questi anni hanno dato vita al moderno pensiero indipendentista veneto.
In prima fila Lodovico Pizzati, docente e economista di fama internazionale e Alessia Bellon, imprenditrice nel settore dell’economia digitale, che già come segretario e presidente di Veneto Stato hanno permesso di superare un’esperienza politica che si è conclusa con le elezioni amministrative di domenica scorsa, con l’elezione del primo consigliere comunale indipendentista, che a sua volta era presente ieri, Davide Pozzobon, eletto con oltre il 10% dei voti dei cittadini di Susegana. Molto applaudito come sempre l’intervento dell’avv. Alessio Morosin, avvocato difensore dei Serenissimi e proponente della risoluzione della Regione Veneto numero 42 del 1998, il primo atto istituzionale nel nome dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, che ebbe l’effetto immediato di far interrompere i lavori del parlamento italiano. Grande emozione ha inoltre prodotto la relazione dell’avv. Luca Azzano Cantarutti, il promotore del Tribunale Veneto, la prima istituzione veneta, perfettamente legale e anima della fase costituente che porterà alla costituzione di Indipendenza Veneta. Con una sorpresa dell’ultimo minuto si è registrata la partecipazione e il saluto del prof. Paolo Luca Bernardini, che assieme a Gianluca Busato, che ha guidato il corteo, aveva costituito il primo partito indipendentista veneto nel maggio 2008.
Molto applauditi sono stati anche gli interventi di Gianluca Panto, che ha parlato a nome degli imprenditori veneti che sempre più stanno abbracciando l’ideale di indipendenza veneta, Claudio Rigo, che ha ricordato i fratelli veneti della diaspora ammonendo tutti sulla necessità dell’indipendenza in tempi brevi per non dover tornare ad emigrare e Franco Tonello, che nel 215° anniversario del tremendo zorno del 12 ha portato i saluti di Venezia Capitale.
Nel vuoto politico spinto della partitocrazia italiana, oramai crollata sotto i colpi del fallimento proprio e dello stato italiano, da ieri finalmente i veneti hanno una speranza di poter perseguire l’unica speranza che possa permettergli un futuro di dignità.
Il nuovo movimento politico, che nasce quindi come esperienza di aggregazione di diverse realtà politiche che condividono il progetto legale e democratico per l’indipendenza veneta, vedrà la luce ufficialmente domenica 27 maggio prossimo, con il congresso costituente che ne approverà lo statuto e ne eleggerà i rappresentanti politici.
El zorno tremendo del 12, da ieri è diventato el zorno stupendo dell’indipendenza veneta.

Ufficio Stampa
Comitato per l’Indipendenza Veneta

Reclam Gazzettino

Reclam Gazzettino

maggio 12, 2012  |  blog  |  12 Comments  |  Share  | 

Cosa ha la Scozia in più del Veneto

maggio 11, 2012  |  blog  |  3 Comments  |  Share  | 

Molte sono le cose in comune tra Veneto e Scozia. Entrambe hanno perso la loro indipendenza nel ’700, con la Scozia annessa alla Gran Bretagna all’inizio di quel secolo, mentre la Repubblica Veneta perde la sua indipendenza alla fine dello stesso secolo.
Entrambe queste regioni europee hanno un territorio di simili dimensioni, e i 5 milioni di abitanti scozzesi combaciano con i 5 milioni di cittadini veneti. In Scozia si parla in inglese come in Veneto si parla italiano, e forse qui i veneti hanno una identità linguistica più marcata dato che la lingua veneta è viva e vegeta e parlata in ambito lavorativo dalla maggioranza della popolazione.
Infine, sia gli scozzesi che i veneti sono favorevoli ad avere una completa indipendenza politica: secondo i sondaggi di quest’anno in Scozia il consenso per l’indipendenza scozzese è al 51%, mentre in Veneto il consenso per l’indipendenza veneta è al 53%. E qui finiscono le similitudini.
Dal punto di vista economico lo stato italiano ha un residuo fiscale enorme verso il Veneto. Il peso di una ventina di miliardi all’anno di divario tra tasse e servizi si fa sentire, specie durante questa crisi cronica che peggiora di anno in anno. La Scozia invece è una regione che casomai riceve da Londra più che dare, ma è anche vero che il petrolio nel mare del Nord sarebbe loro.
Per questo forse le motivazioni indipendentistiche scozzesi sono basate più su concetti identitari che economici, rafforzati anche da più autonomia perfino in ambito sportivo. Ci sono anche fattori dovuti alla politica estera che li spingono a volere una sovranità come l’Irlanda, entrare nell’euro, e avere una politica fatta in una capitale più vicina alle loro esigenze.
A parte queste differenze economiche e identitarie, quello che distacca la Scozia dal Veneto è che nel cammino verso l’indipendenza loro sono molto più avanti. Lo Scottish National Party (SNP) ha la maggioranza assoluta di consensi, e si sono presentati al loro elettorato con un programma elettorale dichiaratamente indipendentista. Alex Salmond, il leader dello SNP, ha il mandato popolare per dichiarare l’indipendenza. Non solo ottenere l’indipendenza da Londra in maniera unilaterale è un diritto tutelato dalla comunità internazionale, ma diventa anche un dovere quando questo progetto è supportato dalla maggioranza della popolazione.
Il referendum per l’indipendenza in Scozia si farà nel 2014, ma di fatto gli scozzesi sono già indipendenti quando sul lato pratico il primo ministro britannico vola ad Edimburgo per negoziare sugli esiti referendari, quando questo referendum verrà indetto senza domandare il permesso a Londra. Per questo il referendum diventa solo una formalità perché a livello pratico l’indipendenza diventa effettiva appena il consenso della maggioranza si consolida in un’azione politica organizzata e determinata.
Questo è quello che manca ancora al Veneto. I sondaggi possono segnalare anche una maggioranza favorevole all’indipendenza veneta, e la raccolta firme per una petizione de presentare in Regione Veneto confermano l’esigenza imminente che i veneti hanno dal liberarsi dallo stato più burocratico e tassassinaro d’Europa. Però i veneti non hanno ancora tramutato questo consenso in azione politica organizzata. Ci sono rappresentanti istituzionali, ma non sono stati eletti con un esmplicito programma elettorale per l’indipendenza veneta. Dopo tre anni dalla presentazione del primo partito indipendentista (il Partito Nasional Veneto), per la prima volta questa primavera viene eletto Davide Pozzobon, il primo indipendentista eletto con un programma a favore dell’indipendenza veneta. La strada quindi può sembrare lunga, ma la crescita è esponenziale.
Noi possiamo però accellerare la crescita di consensi per l’indipendenza veneta, e dobbiamo farlo. Non occorre aspettare elezioni distanti, perché come dimostrato in Scozia, non è l’esito del referendum che stabilisce de facto l’indipendenza, ma è l’organizzazione politica di una maggioranza di cittadini attorno a questo obiettivo.
Per questo è fondamentale esserci tutti sabato 12 maggio alle ore 15 a Venezia a presentare le firme per l’indipendenza veneta raccolte in questi mesi. Dobbiamo essere in tanti per lanciare un segnale forte al resto dei veneti che un percorso fattibile c’è e sta crescendo. Dobbiamo assolutamente esserci tutti per fare pressione politica alle attuali cariche istituzionali perché vengano prese delle posizioni a riguardo. L’indipendenza veneta è l’unica vera riforma per ritornare a crescere e contare in Europa.
Vi aspetto domani in tanti.

Percorso per l'indipendenza veneta

Percorso per l’indipendenza veneta

maggio 11, 2012  |  blog  |  34 Comments  |  Share  | 

Domani, sabato 12 maggio ci ritroviamo alle ore 15 ai piedi del ponte di Calatrava per il grande evento per indire il referendum per l’indipendenza veneta. Già 3 settimane fa ho comunicato alla Questura di Venezia la nostra presenza a Venezia, e la settimana scorsa mi sono recato personalmente in Questura per definire i dettagli del percorso e assicurare la presenza delle forze dell’ordine per liberarci il passaggio dal “traffico” pedonale (a Venezia non ci sono automobili, ma molti turisti).

Cliccando sull’immagine sopra la mappa si ingrandisce. Ci ritroviamo alle ore 15 ai piedi del ponte di Calatrava (Piazzale Roma) che è facilmente raggiungibile da chi arriva in treno, chi parcheggia a piazzale Roma e chi arriva in bus dai parcheggi a Mestre-Marghera. Per chi non ha bandiere di San Marco, avremo delle bandiere disponibili (10 euro) e dei cartelli con scritte riguardo il referendum per l’indipendenza veneta. Da piazzale Roma andremo prima verso San Tomà, che è il campo più vicino alla sede della Regione Veneto. Qui spiegheremo il percorso referendario, l’importanza della raccolta firme, e i passi dettagliati per raggiungere l’indipendenza veneta come sta facendo la Scozia e come hanno fatto altri paesi negli ultimi anni in maniera pacifica e democratica.

Dopodiché continueremo verso Rialto e ci fermeremo in campo San Giacometo, la chiesa più antica di Venezia. Domani è anche un giorno importante per l’indipendenza veneta e qui avremo modo di rendere note le ragioni a favore dell’indipendenza veneta. Insomma, a San Tomà ci concentriamo sul COME, e a Rialto (il cuore di Venezia) sul PERCHE’.

Lodovico Pizzati

Vi aspetto in tantissimi domani 12 maggio alle ore 15. E’ un appuntamento fondamentale al quale non si può mancare. Il nostro è un percorso democratico dove contano i numeri. Bisogna essere tanti a voler l’indipendenza veneta per accellerare questo percorso, perché non ci regala niente nessuno. A domani.

SABATO 12 MAGGIO DALLE 15 A VENEZIA IL GRANDE EVENTO PER L’INDIPENDENZA VENETA

maggio 10, 2012  |  Eventi, Politica  |  No Comments  |  Share  | 

Consegna delle firme per l’indipendenza in Regione e Assegnazione dei premi “i Grandi Dittatori anno 2012”.

Dopo le elezioni amministrative che hanno segnato la crisi irreversibile della partitocrazia italiana, la politica veneta riparte nel segno dell’indipendenza.

L’evento clou non poteva che avvenire il 12 maggio 2012. 215 anni dopo la caduta della Serenissima e nei giorni in cui parte l’America’s Cup, i cittadini veneti si danno appuntamento proprio nella Capitale per segnare l’inizio di una nuova era dell’indipendenza veneta.

Nell’occasione saranno conferiti inoltre dei premi speciali a personaggi e organizzazioni che si sono segnalate in modo negativo in questo momento di grande cambiamento politico. L’iniziativa, denominata “i Grandi Dittatori anno 2012”, prevede in particolare la premiazione di:

• un organo di informazione;
• un politico;
• un’istituzione italiana.

che si sono segnalati in modo particolarmente negativo nelle ultime elezioni amministrative e nell’attuale momento storico.

A breve saranno comunicati i “vincitori”.

Per quanto riguarda il programma della manifestazione, a partire dalle ore 15, con ritrovo ai piedi del ponte di Calatrava, si snoderà per le calli di Venezia il corteo pacifico e colorato che avrà la missione di consegnare in Regione Veneto le decine di migliaia di firme raccolte da inizio 2012 della petizione popolare per indire il referendum per l’indipendenza veneta.

Il corteo, cui parteciperanno le più importanti personalità che stanno animando il movimento indipendentista, sarà inoltre l’occasione per anticipare la nascita del soggetto politico che segnerà l’evoluzione dell’indipendentismo veneto.

Tra i partecipanti segnaliamo Lodovico Pizzati e Alessia Bellon, che come segretario e presidente hanno guidato Veneto Stato all’evoluzione che permetterà di superarne l’esperienza, Alessio Morosin, proponente della risoluzione 42/1998, il primo atto formale in favore dell’autodeterminazione del Popolo Veneto e difensore dei Serenissimi, che 15 anni or sono svegliarono le coscienze di tutti i veneti con un atto eroico, Luca Azzano Cantarutti, proponente del Tribunale Veneto che costituisce il primo esempio di istituzione – perfettamente legale – dell’indipendenza veneta, Gianluca Busato, Teresa Davanzo, Nicola Gardin, Davide Pozzobon, il primo storico consigliere comunale eletto per l’indipendenza veneta, Gianluca Panto, l’imprenditore che per primo ha dato il segnale di una nuova era che si apriva nella politica veneta, sostenendo l’indipendentismo dal primo momento e molti altri ancora.

La data del 12 maggio 2012 è importante almeno per tre ragioni:

1) In questi ultimi mesi abbiamo raccolto migliaia di firme per indire un referendum per l’Indipendenza Veneta, e ora saranno tantissimi i cittadini a presentarle in Regione.
2) La maggioranza dei veneti è favorevole all’indipendenza (53,3% secondo il sondaggio di gennaio di Mps Marketing), e sappiamo che i veneti hanno fattoo la fila ai banchetti per sottoscrivere questa nostra iniziativa.
3) Essa costituirà la nascita di una nuova fase che ci permetterà di aggregare altre realtà venete, nel nome dell’indipendenza veneta.

Il percorso legale e referendario per l’indipendenza veneta è ben delineato.

L’intenzione dei veneti a fare come gli scozzesi è una realtà già consolidata.

Ora partirà la trasformazione di tale intenzione in consenso politico organizzato.

Il vento di questa primavera si sta alzando anche per noi veneti: sabato 12 maggio inonderemo Venezia di leoni alati.

Eletto il primo consigliere per l'indipendenza veneta

Davide Pozzobon, primo consigliere indipendentista

Eletto il primo consigliere per l’indipendenza veneta

maggio 7, 2012  |  blog  |  67 Comments  |  Share  | 

Davide Pozzobon, primo consigliere indipendentista

Voglio ringraziare tutte le squadre che in questi mesi di campagna elettorale si sono fatte in quattro per il progetto indipendentista. Diversi fattori hanno influito su dei risultati che a volte possono apparire non proporzionali allo sforzo fatto: in qualche comune il numero di liste era molto elevato per sperare di fare di meglio; in molti comuni il movimento di Beppe Grillo e’ stato formidabile nel catalizzare tutto il voto di protesta; e alle amministrative l’obiettivo politico conta di meno rispetto agli impegni amministrativi. Detto questo, bisogna anche considerare i tanti lati positivi di questo risultato, specie se pensiamo che solo un anno fa l’indipendentistmo veneto si contava sotto il 2%:

Susegana – 10,43%
Loreggia – 7,15%
Santa Maria di Sala – 4,72%
Silea – 3,47%
Conegliano – 3,15%
Casale sul Sile – 2,16%
Mirano – 2%

La media di questi risultati da il 4,7%, che e’ quanto valeva elettoralmente l’indipendenza nel sondaggio di gennaio. Un paragone preciso puo’ essere fatto solo per i comuni di Treviso che l’anno scorso hanno avuto la possibilita’ di votare un partito indipendentista. Il 3,47% di Silea può sembrare poco, ma è un comune che l’anno passato ha votato solo lo 0,9% per l’indipendenza. A Susegana l’indipendentismo è invece decuplicato (dall’1% al 10%). Chi ha lavorato senza sosta si aspettava giustamente di più, ma con un budget limitato, e il movimento cinque stelle che assorbe meritatamente tutto il voto di protesta, questa media del 4,7% è un voto consapevole per l’indipendenza veneta. E questo è notevole, quasi quattro volte tanto l’anno scorso. Oggi abbiamo il primo consigliere dichiaratamente indipendentista della storia: congratulazioni a Davide Pozzobon!

Lodovico Pizzati

Il consenso per l’indipendenza veneta sta raggiungendo numeri considerevoli. Dal 2010 al 2011 l’indipendentismo è raddoppiato, dal 2011 al 2012 l’indipendentismo è quadruplicato. Diamoci subito da fare per continuare in questo trend esponenziale che per il 2013 facciamo 8 volte tanto. Vi aspetto tutti a Venezia sabato 12 maggio alle ore 15 per far pesare questo considerevole consenso e fare pressing perché il referendum  per l’indipendenza veneta avvenga il prima possibile.

Tutti a Venezia il 12 maggio 2012 alle ore 15

Tutti a Venezia il 12 maggio 2012 alle ore 15

maggio 6, 2012  |  blog  |  18 Comments  |  Share  | 

incorporato da Embedded Video

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Qui sopra un video per ricordarci perché la completa indipendenza politica è l’unica via d’uscita da uno stato irriformabile.

Qui sotto la mappa di dove poter parcheggiare per solo 4 euro. Appena prima del ponte della libertà (che porta a Venezia), subito dopo un cavalcavia pedonale, si può girare a destra (via Righi, via dei Petroli per chi ha il navigatore) e lasciare l’auto al parcheggio Terminal Service. Lì vendono anche i biglietti dell’autobus che passa ogni 5 minuti e porta in piazzale Roma a Venezia. Questa è l’opzione meno costosa e più comoda

Per chi arriva in treno questi sono i due regionali veloci che arrivano a Venezia in tempo per trovarci tutti ai piedi del ponte di Calatrava alle ore 15:

Conegliano 13.35 – Treviso 14.02 – Venezia 14.43

Verona 13.18 – Vicenza 13.52 – Padova 14.30 – Venezia 14.55

Lodovico Pizzati

Lodovico Pizzati

Vi aspetto in tanti sabato prossimo, perché l’indipendenza veneta non ce la regala nessuno e dobbiamo far sentire la nostra presenza numerica per dare ancora più peso alle migliaia di firme raccolte in questi mesi. Solo così la Regione Veneto non potrà ignorare il volere dei cittadini veneti (a maggioranza del 53,3% favorevoli all’indipendenza) e dovrà esprimersi sulla possibilità di imboccare lo stesso identico percorso della Scozia.

rivogliamo la nostra repubblica indipendente

maggio 4, 2012  |  blog  |  4 Comments  |  Share  | 

incorporato da Embedded Video

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Cari tutti,

un nostro socio ha trovato in soffitta una vecchia pellicola che gentilmente condivide con noi per caricarci tutti per la giornata a Venezia sabato 12 maggio alle ore 15.00. La situazione è urgente, e non possiamo abituarci a sentire di gente che si suicida come se fosse una cosa normale. Il periodo che stiamo vivendo non è per niente normale, e vi assicuro che non è una recessione temporanea, ma è un lento declino che ci sta impoverendo ogni giorno di più rispetto ad altri popoli europei che non sono succubi dello stato italiano. Ci stiamo giocando il nostro benessere e quello dei nostri figli perché per ogni azienda che chiude per sempre perdiamo perlomeno due generazioni di capitale umano, e non possiamo permettere di diventare la Bulgaria d’Europa. Il Veneto non molto tempo fa era terra di emigrazione di massa, e sta a noi non permettere che questo riavvenga. Non aspettatevi azioni di salvataggio calate dall’alto, perché un popolo che delega la propria sovranità ad una capitale distante non avrà mai i propri interessi tutelati. Sta a noi imboccare il percorso legale verso l’indipendenza con tanta determinazione e convinzione. Però raccogliere le firme al banchetto non basta, e dobbiamo tutti far sentire il nostro peso numerico sabato 12 maggio alle ore 15 a Venezia.

Lodovico Pizzati

La completa indipendenza politica la otterremo solo se il desiderio di una maggioranza di veneti si tramuta in organizzazione politica. La presentazione delle firme per il referendum per l’indipendenza è il primo passo. Dobbiamo essere in tanti presenti a farlo.