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NASCE VENETO BUSINESS: 80 IMPRENDITORI GIA’ ISCRITTI

ottobre 28, 2013  |  blog, Eventi, Societa'  |  1 Comment  |  Share

Gianluca Busato: “copriremo il vuoto lasciato dall’ICE, facendo fare affari nel mondo alle aziende venete”. Collegamenti già attivi con Polonia, Sud Africa, Namibia, Angola, Scozia, Regno Unito, Repubblica Domenicana, Stati Uniti d’America

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rileySabato scorso a Venezia si è celebrata la nascita di Veneto Business, l’innovativa piattaforma internazionale per imprenditori veneti, che ha registrato un grande successo sia in termine di adesioni e partecipazione sia in termini di qualità di contenuti dell’evento.

Sono già 80 gli imprenditori che si sono iscritti a Veneto Business, che ha visto il saluto ufficiale portato dalla Regione Veneto con l’intervento dell’assessore regionale Daniele Stival e di illustri ospiti scozzesi, John Riley, parlamentare a Holyrood (il parlamento scozzese con sede ad Edimburgo) e consulente costituzionale, membro dello Scottish National Party, Ian Renwick, Consigliere SNP per l’Isola di Skye (Ebridi Interne) presso il Consiglio delle Highlands e Giovanni Dalla-Valle, azionista di Business for Scotland, socio dell’SNP e ambasciatore della campagna Yes Scotland.

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Ha raccolto grande interesse la presentazione di collegamenti e advisor di Veneto Business con diversi Paesi del mondo, molto promettenti come mercati in espansione sia per quanto riguarda la possibilità di investimenti da parte di aziende venete in loco sia ovviamente per l’attrazione di investitori in Veneto.

Tra i primi Paesi coperti segnaliamo Polonia, Sud Africa, Namibia, Angola, Scozia, Regno Unito, Repubblica Domenicana, Stati Uniti d’America.

Veneto Business ha quindi anticipato alcuni servizi premium che saranno resi disponibili agli associati, in particolare nei Paesi coperti da Veneto Business, quali servizi di contrattualistica internazionale, supporto commerciale nei Paesi coperti, recupero crediti, recruiting, coaching, formazione, marketing e comunicazione. La giornata si è quindi conclusa con una cena suggestiva in Canal Grande.

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Il direttore di Veneto Business Gianluca Busato ha così commentato l’evento di lancio di sabato: “Intendiamo riempire un vuoto evidente lasciato da istituzioni che oramai hanno perso ogni funzione quali l’ICE (istituto di commercio estero) e lo facciamo con lo stile veneto, che è rappresentato dalla capacità di trovare soluzioni grazie all’ingegno che ci è proprio, unito alla nostra proverbiale vocazione mercantile, condividendo e rafforzando collegamenti commerciali e istituzionali con Paesi e mercati del mondo in grande crescita. Veneto Business anticipa e rende possibile la nascita di un nuovo Veneto anche per le relazioni di affari, permettendo la selezione e creazione di una nuova classe dirigente che si relazioni con le giovani e capaci classi dirigenti di Paesi che hanno saputo fare dell’innovazione e dell’incentivo all’intraprendere la ricetta del proprio odierno successo.

cenaVeneto Business intende trasformare la più grave crisi socio-economica della storia moderna nel Veneto, nella grande opportunità per permettere la nascita di un Veneto nuovo e virtuoso. Non vogliamo unirci al gregge che continua a ripetere un vano e sterile lamento fine a sé stesso: Veneto Business preferisce concepire e creare le condizioni per portare nel mercato già oggi le chiavi della crescita del prossimo futuro.

Il successo dell’evento di sabato ci dà ancora più forza per realizzare il nostro obiettivo e la conferma di avere la visione anticipatrice del nuovo mondo che verrà”.

Fonte: http://venetobusiness.com/grande-successo-per-lesordio-di-veneto-business-80-imprenditori-gia-iscritti/

gazzettino

Silea, Gianluca Busato sull’IMU: “Zero aliquota comunale e quella statale resterà tutta a Silea”

aprile 13, 2012  |  blog, Societa'  |  1 Comment  |  Share

E su Maniero: “il bluff è dei quotidiani, vox populi vox dei”

Ieri sera è stato dato l’annuncio in anteprima dal segretario di Veneto Stato Lodovico Pizzati, in occasione del dibattito informativo sull’IMU organizzato dall’Associazione 2010 a Noale e oggi arriva la conferma direttamente dal candidato sindaco di Silea Gianluca Busato, che ha dichiarato: “grazie alla vittoria di Veneto Stato nelle prossime elezioni comunali, i cittadini di Silea non dovranno pagare alcuna aliquota variabile comunale dell’IMU”.

Gianluca Busato ha inoltre fatto sapere di non limitarsi solo alla non applicazione dell’aliquota comunale variabile: “Non solo non strangoleremo i nostri cittadini con aliquote aggiuntive , ma tratterremo nel territorio l’aliquota fissa destinata a Roma perché con una pressione fiscale totale al 70% scatta il diritto alla resistenza. I proventi dell’aliquota statale infame saranno rigirati direttamente ai cittadini sotto forma di minori costi dei servizi comunali.”

Gianluca Busato motiva la sua decisione anche per la particolare e grave situazione generale che vivono le famiglie di Silea: “Negli ultimi anni i nostri comuni hanno sofferto per mancanza di risorse pubbliche, ma in questo momento di crisi non possiamo assolutamente spremere ulteriormente le famiglie di Silea pretendendo centinaia di euro in più quando non arrivano a fine mese”.

La decisione di Gianluca Busato è suffragata dall’analisi economica fatta dallo stesso Pizzati, che è anche docente a Cà Foscari: “In uno stato civile l’imposta sugli immobili dovrebbe essere esclusivamente una tassa locale, ed in un vero sistema federale ogni comune dovrebbe avere la libertà di decidere l’aliquota senza imposizioni dall’alto”, afferma il prof. Pizzati. “L’IMU è tremenda perché reintroduce un’aliquota statale obbligatoria che con i nuovi parametri già si preannuncia più pesante della vecchia ICI. Inoltre autorizza la doppia tassazione permettendo ai comuni di aumentare ulteriormente l’aliquota per esigenze locali”.

Gianluca Busato è infine tornato brevemente anche sulla vicenda Maniero. “Leggo oggi su alcuni quotidiani che mi sarebbe stata attribuito il collegamento tra un tranquillo pensionato e il boss della Mala del Brenta. Ci tengo a precisare che il collegamento non è stato fatto da me, ma l’ho letto come tutti su un quotidiano, lo stesso che il giorno dopo ha montato il caso di un presunto bluff. Per il resto mi limito ad osservare che i cittadini di Silea condividono le mie osservazioni: vox populi vox dei”.

Ufficio Stampa
Veneto Stato

Giovani veneti, incapacita’ e provincialismo delle istituzioni

marzo 13, 2012  |  blog, Societa'  |  6 Comments  |  Share

Siamo andati ad incontrare i giovani che hanno occupato, per una sola notte ed in segno dimostrativo, il noto cinema Altino in pieno centro della città di Padova.

Ci siamo andati per  Veneto Stato perché riteniamo sia compito nostro comprendere il disagio della città e pensare a delle soluzioni concrete.

Ci  hanno accolto con molta cortesia  in un ambiente  , il vecchio ma affascinante cinema,  che hanno assolutamente rispettato . Gli occupanti in modo educato ci hanno esposto il loro progetto che è  già stato realizzato con successo  in moltissime città del mondo civile.

A Padova , in pieno centro storico, vi sono molti edifici di pregio che versano da un decennio in stato di abbandono. Per alcuni, i proprietari avevano pensato ad una riconversione in mega-store . Fortunatamente gli enti preposti hanno bocciato i progetti a tutela del patrimonio architettonico che rappresentano gli  edifici in questione.

I proprietari a questo punto sono disponibili a cedere le costruzioni al Comune.

Ebbene il primo cittadino e la giunta hanno progetti diversi. Essi stanno impegnando sostanziosi capitali per costruire un grande auditorum a pochi metri dagli edifici in disuso.

La nuova costruzione verrà realizzata in una zona  caratterizzata da delicati equilibri idrogeologici e si rischia di compromettere la stabilità della cappella degli Scrovegni. Essa è la perla della città ed è meta di turismo internazionale. A causa di ciò il faraonico progetto auditorium viene continuamente ridimensiona e con tutta probabilità i costi di realizzazione cresceranno ancora.

I tanto vituperati giovani dei centri sociali  ci hanno dimostrato che con una spesa di gran lunga inferiore si possono recuperare i teatri e cinema chiusi ottenendo spazi che  riqualificano il centro della città. Un centro che la sera è in mano a spacciatori e delinquenti .

Chi governa la città non è in grado di controllare la situazione di degrado e il problema della SICUREZZA è drammatico. .

Ci hanno pensato i giovani a proporre una soluzione semplice ed efficace sottolineando che viviamo in un territorio con il maggior numero di compagnie e gruppi di artisti della penisola.

Possiamo NON APPROVARE il metodo scelto di occupare  abusivamente gli  edifici, ma non  possiamo che ESSERE D’ACCORDO  con loro sul vivere gli spazi che la città offre ripulendoli per sempre dalla malavita.

I giovani sono abituati a pensare in MODO NUOVO e a proporre soluzioni economiche e quindi veramente REALIZZABILI con le poche risorse che abbiamo. Sono liberi da interessi e vedono opportunità che le menti ottenebrate ,di coloro che sono  abituati a spartire lavori pubblici, non colgono.

E’ stata una lezione di AUTODETERMINAZIONE  del popolo quella che i nostri giovani  hanno concretizzato in questi giorni. Ne terremo conto per l’amore che nutriamo per la nostra terra.

WSM

Teresa Davanzo
Coordinatrice area metropolitana Padova
Veneto Stato

Il bene della citta’ di Padova

marzo 5, 2012  |  blog, Politica, Societa'  |  2 Comments  |  Share

La notizia è sulle prime pagine dei giornali ed  ha creato grande sgomento a Padova.

I giudici di Palermo ci hanno regalato un nuovo concittadino.

Si tratta di Giuseppe Salvatore Riina, un cognome che ci riporta ai terribili avvenimenti di mafia che hanno insanguinato la Sicilia e non solo.

Il nuovo residente ha già scontato la bellezza di 9 anni i pena e trascorrerà , come da lui preteso, la sua detenzione in soggiorno obbligato a Padova studiando all’università e lavorando come volontario presso una onlus.

Francamente ritengo le vicende personali del signor Riina un fatto assolutamente privato di cui non voglio conoscere nessun dettaglio.

Parimenti non mi interessa neppure se si sia pentito o meno (pare di no ) abbia collaborato o meno con gli inquirenti.

Personalmente credo che solo il Padre Eterno conosca il cuore degli uomini e sappia valutare la loro sincerità .

Premesso questo , le considerazioni vanno fatte se non altro in nome della DIGNITA’ della nostra amata e bistrattata città, PADOVA.

Gli esperti in materia  ci ricordano la stretta connessione tra le infiltrazioni della mafia nel nostro territorio e i soggiorni obbligati dei malavitosi.

Tutti siamo consapevoli che  le nostre attività imprenditoriali sono state più volte minacciate con tentativi di ESTORSIONE e pressioni di vario genere da parte della MAFIA e della CAMORRA.

Sappiamo che spesso la malavita organizzata ha investito in VENETO allo scopo di ripulire il denaro proveniente da attività illecite.

Sulla nostra pelle abbiamo già vissuto gli anni drammatici della MAFIA DEL BRENTA frutto di contatti tra malavita locale e quella del resto della penisola.

Allora ci chiediamo come la MAGISTRATURA ITALIANA decida tanto frequentemente di far risiedere sul NOSTRO TERRITORIO individui potenzialmente pericolosissimi.

Un tempo per le difficoltà di comunicazione si poteva anche ritenere , a torto, di poter isolare in Veneto chi era abituato a delinquere nella propria terra.

Oggi che le comunicazioni sono facilissime persino confinando chiunque in cima ad una montagna potrebbe, volendo,  comunicare coi suoi pari.

Allora perchè far studiare nella illustre UNIVERSITA’ di Padova chi può studiare in Sicilia o nelle regioni vicine ? Non vi sono in quelle zone organizzazioni meritorie che possono trarre vantaggio dall’impegno sociale del condannato? La risposta è ovvia.

Avrei voluto avere un Sindaco più coraggioso che invece che trincerarsi dietro una legalità ,che non è legittima perchè non rispetta il volere dei VENETI ONESTI, avesse chiesto attenzione ai problemi di sicurezza della città che sono già tanto seri senza aggiungerne di nuovi.

Ma per fare questo bisogna amare davvero la città e non essere assorbiti dal progetto di vincer le prossime elezioni per scaldare i banchi del Parlamento a Roma.

Con la costituzione dello STATO VENETO questi problemi saranno ridimensionati immediatamente e noi Padovani ,che viviamo la realtà della delinquenza quotidiana,  CI SENTIREMO FINALMENTE A CASA NOSTRA.

WSM

Teresa Davanzo
Coordinatrice Area Padova Metropolitana
Veneto Stato

La manifestazione delle commesse e l’indipendenza

marzo 5, 2012  |  blog, Societa'  |  No Comments  |  Share

Ieri mattina a Padova, in Prato della Valle, si è svolta la MANIFESTAZIONE REGIONALE  delle  COMMESSE ed è stata molto significativa circa le  problematiche sentite dalle lavoratrici nel settore del commercio.

Da tempo  è in atto la battaglia della grande distribuzione contro le ordinanze dei Comuni del nostro territorio e della Regione  Veneto che regolano le aperture domenicali dei negozi limitandone il numero. Il pretesto è il tentativo di incrementare i consumi ben sapendo, che con un salario medio che vale il 50% di quello tedesco, difficilmente ciò può avvenire. Si otterrà invece un danno concreto ai piccoli esercizi e alla vita di chi vi opera.

Molte e valide sono le motivazioni che mi spingono a fare delle considerazioni in merito all’evento in Prà, nello stesso luogo dove ervamo ieri col nostro banchetto a parlare assieme a moltissimi cittadini desiderosi di apporre la loro firma alla richiesta per il REFERENDUM sull’ INDIPENDENZA del Veneto.

Sono  una madre lavoratrice che ha tentato  di conciliare, come tutte, occupazione e compiti di cura domestica.  Pertanto mi sento particolarmente vicina alle donne che ci chiamano a gran voce per riflettere su queste tematiche.

Aggiungo che la mia esperienza non è molto lontana da quella delle già citate commesse poichè, per ovvi motivi, nei reparti ospedalieri lavoriamo anche la domenica.

Tutti abbiamo sentito sempre usare l’espressione QUIETE DOMESTICA. Essa indica lo stato di SERENITA’ che si dovrebbe vivere in seno ai nuclei familiari.

Questo benessere si sviluppa e si rafforza in momenti in cui si privilegia il rapporto umano  e ci si può ricaricare ,godendo degli affetti più veri, dopo il duro impegno lavorativo e lo stress che subiamo  tutti quotidianamente.I  CITTADINI VENETI , pur lavorando alacremente , sono evidentemente consapevoli di NON ESSERE MACCHINE  da produzione e consumo.

Fa parte della qualità della vita ed è un segno di una comunità umana evoluta avere il tempo per sé stessi , le proprie  famiglie, i propri figli e i propri anziani.

E’ per questo motivo che le commesse venete erano accompagnate dai parenti che desiderano  non rinunciare alla loro quiete domestica almeno la domenica,  giorno  in cui le scuole ed altre attività sono chiuse.

Anche in questo caso ritengo che il programma di Veneto Stato dia una risposta concreta.

Infatti con la costituzione dello STATO VENETO si libereranno risorse economiche che produrranno un incremento reale degli stipendi utile a far ripartire l’economia.

Si innescherà  un ciclo virtuoso senza dover costringere nessuno a dover lavorare sempre di più . Oggi lavoriamo troppo senza risultato alcuno se non il mantenimento, attraverso l’attuale tassazione insostenibile, di uno stato fallito come è l’Italia che pretende di vivere sulle spalle di tutti i Veneti a cominciare dalle nostre capaci commesse.

WSM

Teresa Davanzo
Coordinatrice Area Padova Metropolitana
Veneto Stato

IN VOLTA PARLAR CO I VENETI DE INDEPENDENSA

IN VOLTA PARLAR CO I VENETI DE INDEPENDENSA

febbraio 19, 2012  |  Societa'  |  63 Comments  |  Share

Fando volantinajo, ciacolando, tirando su firme e rancontrandome co xente de tute el caste, a pòso tiràr le sòme e concluxiòn so na sèrie de reasiòn, caxisteghe e tipolojìe. Sercarò de riasumervele drìo man.

La reasion pi tipega la xé:

SPARANSA co fràxe tipo: “magari”

SFIDUSA co fraxe tipo: “no i ne la darà mai”, “no ghe credo pi a gninte”, “no voto pi”

INCREDULITÀ co fraxe tipo: “xe inposìbile”

RASIXMO: co fraxe tipo: “io sòno terrone”

MENEFREGHIXMO: “mi so a posto a so in pensiòn”

CONTRARIETÀ co fraxe tipo: “non sono daccordo”

MURO: “no”

Caxo par càxo, vedemo el modo de rispondar a tute ste parsone e che tipolojìa le raprexenta:

1)SPARANSA co fràxe tipo: “magari”. I xè la majorànsa, xente ca ga pì de 50 àni, i xè co naltri, dopo do tre olte i ve dà la firma, anca sùito. I ga sòlo da pasàr la fàxe traumatega del discorso independentista, a breve i vostri.

2)SFIDUSA co fraxe tipo: “no i ne la darà mai”, “no ghe credo pi a gninte”, “no voto pi”. Dixighe ca la xènte la se suisida parche no la ga sparansa, parche la Lega la ghe ga cavà la sparansa. Parleghe de fede, ca xé la ciàve del suceso.

3)INCREDULITÀ co fraxe tipo: “xe inposìbile”. Parleghe de fede. I sogni i se realixa sa se ghe crede. On ca crede a la vìta eterna dopo la morte non pol no credar a na Venesia lìbara, xè gran pi fàsile e senplise. Deghe fidusa, incorajeli, pian pianeto i sarà co valtri.

4)RASIXMO: co fraxe tipo: “Io sòno terrone”. Rispondighe suito co na dimanda: “Vivìo in Veneto?”. Se sì, dixighe ca i xe Veneti e ànca lori i ga da partesipàr. El steso discorso el se fa co i foresti no italeghi (anca sa i xè pi verti e interesà). Veneto xè chi ca Veneto fà. Parlè ca si drio lotar insieme ai Sardi e Siculi e insieme lotemo pa star mejo pa delibararse de na italia opresiva. Sotolineghe ca i ladri no i xé solo a roma, ma a Vicensa a Venesia e ca el nostro projeto vol dir eliminar parasitixmo e caregari. No se tràta de contraporse solo contro roma fa fa la Lega, ma contro on sistema difùxo in tuto el regno.

5)MENEFREGHIXMO: “Mi so a posto a so in pensiòn”. Se trata de vèci 70-80 eni. Sigheghe drìo ca a breve no i ghe darà pi la pensiòn, par lori xè traumatego e vedarè ca dopo ona o do olte li vegnarà da valtri. Insinuè el dùbio de le so sertese, el rumarà da elo solo rento l’anemo.

6)CONTRARIETÀ co fraxe tipo: “non sono daccordo”.

Corighe drìo e feghe: “Par favor me intaresa sentir parchè”, scoltelo, felo parlàr e dopo spiegheve la conveniensa del projeto independentista, asionisti e non suditi, l’inutilità dei nasionalixmi otosenteschi, la flesibilità e forsa de stati piceneti, la formasiòn de on novo stato inte na europa sensa cunfini,……

In sto mòdo li metì in croxe e vien da la nostra….

7)MURO: “No”. Sto tipo de parsone i xè in jenare statali co livelo de nasionalixmo alto (preti, ofisiàl de l’exersito, majistrà, prefeti, notari, insegnanti e dipendenti pioveghi). Co sta xente xè inposìbile ogni forma de diàlogo. Li se demonstra aroganti, superbi in partigolar proporsionalmente al rango ca li gà rento la màchina burocratega taliàna. Asar perdar.

No existe prategamente pì xente ca la dìxe: “fa femoli sensa la italia”, “xe inposìbile sensa la italia”. Ghe xè cosiensa jeneralixà ca semo forti.

Parlè anca co marochi, albanixi, rumeni, i xe anca lori sitadini e veicoli ideolojeghi, no se tràta solo tiràr su firme, se tràta de tranxmetar on meme.

La Lega Nord la xè al sfasio inte la Venesia, i la òdia fin i so stisi adepti, parleghene mal sensa timori ve darà pi chance de diferensiarve e conchistàr la xente.

Le done le xè pi independentiste. Le xè pi responsabili parche le ga manco privileji.

Prefazione a “Veneto Stato, diritto o dovere”

gennaio 2, 2012  |  Politica, Societa'  |  5 Comments  |  Share

Ho ricevuto una copia del manoscritto poco prima di Natale 2011, e ascoltando la sintesi esposta da Vittorio Bottoli ho capito che quello che avevo tra le mani era un dirompente presente natalizio per la causa indipendentista. Ho letto questo libro tutto d’un fiato come se spinto da un inconscio senso civico. Come diverrà chiaro al lettore, non è solo doveroso leggerlo, ma è un dovere civico consigliarne a tutti la lettura per divulgare il più possibile i contenuti. Questo è  un importantissimo riassunto delle motivazioni naturali alla base del percorso indipendentista, contornato sia da precedenti storici che dal pensiero politico che le giustifica.

Come indicato dal sottotitolo, il libro discute sia i diritti che i doveri della causa indipendentista. Sul diritto di perseguire l’indipendenza, Veneto Stato ha sempre enfatizzato la legalità di questo percorso, sottolineando che si tratta di esercitare un diritto riconosciuto a livello internazionale, oltre che essere accettato dallo stato italiano stesso. Questo saggio va ben oltre, e rafforza la linea politica di Veneto Stato presentando un’indiscutibile relazione sulla legalità e sul diritto a pretendere la completa indipendenza politica. Insomma, la porta della gabbia è aperta e spalancata, e se Veneto Stato ha indicato questa via d’uscita con l’azione politica, Vittorio Bottoli con questo suo chiaro e lineare trattato toglie ogni dubbio sulla fattibilità di una completa indipendenza politica da ottenere per vie pacifiche e democratiche.

Non è però l’esaustiva esposizione sui diritti dell’indipendenza ad essere il punto innovativo e inedito che questo libro presenta. La tesi di Vittorio Bottoli è che ambire a un Veneto Stato indipendente non è solo un diritto, ma è anche un dovere. I cittadini delegano le decisioni politiche a dei rappresentanti, ma quando questi usurpano il potere politico a loro soltanto temporaneamente delegato, è un dovere civico del cittadino riprendersi la propria sovranità. L’avvocato Bottoli spiega in dettaglio come i cittadini sono stati privati della propria sovranità, dato che lo stato italiano è un contenitore di sudditanza verso una casta politica che si autolegittima. Nel caso del popolo veneto esiste anche una sconcertante ingiustizia economica, rispetto ad altre popolazioni all’interno del contenitore Italia, che costringe i veneti a perseguire la completa indipendenza politica proprio per dovere giuridico.

Leggendo le citazioni dei pareri favorevoli di vari costituzionalisti, ho capito che il dovere civico è l’ingrediente mancante per prendere lo slancio verso quella porta già aperta spalancata dal diritto internazionale. Per altri popoli forse è sufficiente sapere che ambire all’indipendenza politica è un diritto, ma non credo ci sia altro popolo al mondo che risponda ad un innato senso del dovere come quello veneto. Per esempio i veneti sono i primi a fare la raccolta differenziata per un senso del dovere verso la propria comunità. Se non la fanno non rispettano l’ambiente che hanno in comune con i propri vicini. Non è questione di multe o di controlli a spingere i veneti a fare la raccolta differenziata, ma un fortissimo senso del dovere. Il valore aggiunto di questo saggio è spiegare ai veneti che Veneto Stato non è solo un’opzione pacifica e legale alla quale abbiamo diritto, ma di fronte ad una plateale ingiustizia economica e alla privazione della sovranità politica ottenere l’indipendenza politica diventa un dovere sociale.

Cari veneti, ottenere l’indipendenza politica dallo stato italiano non è solo un diritto, ma è un vostro dovere civico farlo. Accettare passivamente questa plateale sudditanza è molto più vergognoso dello scandalo dei rifiuti a Napoli. Un veneto che non si mobilita per far valere la propria libertà e la propria sovranità a livello di educazione civica è molto più vergognoso di un napoletano che non contribuisce alla soluzione dei rifiuti della propria città.

Buon Natale a tutti e buone feste

dicembre 24, 2011  |  Eventi, Societa'  |  4 Comments  |  Share

Questo Natale sarà per me l’ennesima opportunità per distribuire a parenti e amici il pamphlet “Veneto è chi Veneto fa”. Per chi mi sta vicino sarà un Natale all’insegna del percorso legale e democratico (clicca qui per scaricare un copia).
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i soci che hanno contribuito a far crescere Veneto Stato.  Ogni pensiero, ogni consiglio, ogni azione, ogni contributo economico è stato fondamentale per gettare le basi di questo partito composto non da politicanti, ma da Veneti impegnati a costruire un futuro migliore.
Tra poco si aprirà un nuovo anno. Il 2012 sarà un anno strategico per l’indipendenza del Veneto. Stiamo lavorando per definire messaggi e attività per fare un importante salto di qualità a partire da gennaio.
Vi auguro un Natale Sereno, con la libertà nel cuore.
Un abbraccio a tutti,

Alessia Bellon
Presidente Veneto Stato

Un aiuto per le popolazioni alluvionate in Liguria e Toscana

ottobre 28, 2011  |  Eventi, Societa'  |  19 Comments  |  Share

La sezione di Treviso di Veneto Stato, in accordo con la segreteria nazionale, organizza una raccolta di aiuti concreti per gli alluvionati in Liguria e Toscana.

Abbiamo predisposto un centro di raccolta materiali in piazzetta S. Andrea, 9 a Treviso città, ex sede di Unindustria.
Questo centro di raccolta resterà aperto per una settimana circa.
Gli orari di apertura saranno indicativamente dalle 17 alle 21 per la settimana da sabato 29 ottobre a domenica 6 novembre.

Chiediamo inoltre a chi ha disponibilità come volontario di contattarci. Basta anche un’ora per un solo giorno per aiutarci a portare avanti questa iniziativa benefica.

Cosa donare: preferibilmente oggetti e materiali di volume ridotto, quali ad esempio vestiti, sedie etc. Alimenti di 1° necessità e non deperibili.

I raccolti saranno consegnati direttamente alle famiglie degli alluvionati dalla sezione di Treviso di Veneto Stato, senza intermediari.

Abbiamo anche messo a disposizione un conto corrente per le donazioni, come abbiamo fatto per gli alluvionati del Veneto.

Conto corrente (l’unico a livello nazionale per tutti i versamenti promossi da Veneto Stato):

IBAN: IT26Z0503562180018570331075, presso Veneto Banca Villorba
intestato ad Associazione Veneti al 1000X1000

Per versamenti dall’estero, codice BIC: VEBHIT2M

CAUSALE : Donazione pro alluvionati Liguria Toscana

Grazie per l’aiuto che potrete dare.

Veneto Stato
Sezione Treviso città

MAGGIOR CONSIGLIO DI VENETO STATO

ottobre 22, 2011  |  Societa'  |  4 Comments  |  Share

Ricordiamo che domani mattina si terrà il Maggior Consiglio di Veneto Stato, che è l’assemblea dei soci e organo sovrano. Ci saranno decisioni importanti e invitiamo tutti a partecipare e a non trascurare questo importante impegno. La mia stima personale è una partecipazione di 198 soci ordinari (aventi diritto di voto). Vieni anche tu e facciamo numero tondo. Cerchiamo tutti di arrivare con un minimo di anticipo verso le 9.00 per agevolare l’accreditamento all’entrata e incominciare puntuali e in ordine.

Ti aspettiamo,

Lodovico Pizzati
Segretario – Veneto Stato