Il bene della citta’ di Padova

Marzo 5, 2012  |  blog, Politica, Societa'  |  Share

La notizia è sulle prime pagine dei giornali ed  ha creato grande sgomento a Padova.

I giudici di Palermo ci hanno regalato un nuovo concittadino.

Si tratta di Giuseppe Salvatore Riina, un cognome che ci riporta ai terribili avvenimenti di mafia che hanno insanguinato la Sicilia e non solo.

Il nuovo residente ha già scontato la bellezza di 9 anni i pena e trascorrerà , come da lui preteso, la sua detenzione in soggiorno obbligato a Padova studiando all’università e lavorando come volontario presso una onlus.

Francamente ritengo le vicende personali del signor Riina un fatto assolutamente privato di cui non voglio conoscere nessun dettaglio.

Parimenti non mi interessa neppure se si sia pentito o meno (pare di no ) abbia collaborato o meno con gli inquirenti.

Personalmente credo che solo il Padre Eterno conosca il cuore degli uomini e sappia valutare la loro sincerità .

Premesso questo , le considerazioni vanno fatte se non altro in nome della DIGNITA’ della nostra amata e bistrattata città, PADOVA.

Gli esperti in materia  ci ricordano la stretta connessione tra le infiltrazioni della mafia nel nostro territorio e i soggiorni obbligati dei malavitosi.

Tutti siamo consapevoli che  le nostre attività imprenditoriali sono state più volte minacciate con tentativi di ESTORSIONE e pressioni di vario genere da parte della MAFIA e della CAMORRA.

Sappiamo che spesso la malavita organizzata ha investito in VENETO allo scopo di ripulire il denaro proveniente da attività illecite.

Sulla nostra pelle abbiamo già vissuto gli anni drammatici della MAFIA DEL BRENTA frutto di contatti tra malavita locale e quella del resto della penisola.

Allora ci chiediamo come la MAGISTRATURA ITALIANA decida tanto frequentemente di far risiedere sul NOSTRO TERRITORIO individui potenzialmente pericolosissimi.

Un tempo per le difficoltà di comunicazione si poteva anche ritenere , a torto, di poter isolare in Veneto chi era abituato a delinquere nella propria terra.

Oggi che le comunicazioni sono facilissime persino confinando chiunque in cima ad una montagna potrebbe, volendo,  comunicare coi suoi pari.

Allora perchè far studiare nella illustre UNIVERSITA’ di Padova chi può studiare in Sicilia o nelle regioni vicine ? Non vi sono in quelle zone organizzazioni meritorie che possono trarre vantaggio dall’impegno sociale del condannato? La risposta è ovvia.

Avrei voluto avere un Sindaco più coraggioso che invece che trincerarsi dietro una legalità ,che non è legittima perchè non rispetta il volere dei VENETI ONESTI, avesse chiesto attenzione ai problemi di sicurezza della città che sono già tanto seri senza aggiungerne di nuovi.

Ma per fare questo bisogna amare davvero la città e non essere assorbiti dal progetto di vincer le prossime elezioni per scaldare i banchi del Parlamento a Roma.

Con la costituzione dello STATO VENETO questi problemi saranno ridimensionati immediatamente e noi Padovani ,che viviamo la realtà della delinquenza quotidiana,  CI SENTIREMO FINALMENTE A CASA NOSTRA.

WSM

Teresa Davanzo
Coordinatrice Area Padova Metropolitana
Veneto Stato