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programmi: ricucire, regolare, elezioni

Ottobre 22, 2011  |  Societa'  |  No Comments  |  Share

Quello che avevo in programma per Veneto Stato è un po’ cambiato dopo gli avvenimenti di questo ottobre. Dopo il Maggior Consiglio di domenica 23 ottobre all’hotel Viest, la priorità per i prossimi mesi sarà per forza ricucire. L’improvvisa necessità di rieleggere cariche ha trovato molti di noi impreparati e questo ha ulteriormente polarizzato una situazione che evidentemente stava crescendo. Se devo dare una priorità assoluta nel programma di Veneto Stato è proprio l’unità del partito, perché senza una condivisione di intenti non si va da nessuna parte. Non intendo perdere persone di valore per strada, e anche se alla vigilia del congresso questo sembra inevitabile, sono convinto che possiamo uscirne fuori intatti. Persone come Antonio Guadagnini vanno assolutamente coinvolte e valorizzate per ritrovare assieme quell’entusiasmo che ci fa lavorare sodo per un obiettivo comune. È possibile rimettersi presto in carreggiata, le iniziative che ci fanno crescere non mancano, ma essendo ormai un gruppo che si conterà tra poco in diverse migliaia di soci diventa sempre più urgente avere implementato un regolamento al più presto.

Per questo la seconda priorità, dopo aver ritrovato al più presto una coesione, è quella di stabilire le regole necessarie per complementare la struttura di Veneto Stato. Qui (bozza regolamento Veneto Stato) potete trovare una bozza di regolamento generico che poi può essere estesa con un più dettagliato regolamento provinciale, come quello proposto dal coordinamento di Padova.

La terza priorità sono gli appuntamenti elettorali, con in testa le provinciali a Vicenza e Belluno, ma anche una serie di elezioni comunali che possono servire a radicarsi sul territorio. Per il 2012 la campagna elettorale è ancora solo uno strumento per radicarsi ulteriormente sul territorio. Abbiamo visto gli effetti positivi delle provinciali nel 2011. Il successo che ha ottenuto Veneto Stato non è tanto il risultato elettorale, ma la crescita in interesse che si registra nei mesi sucessivi, tanto che a ogni uscita riempiamo sale con centinaia di persone. Questo sarà l’obiettivo della campagna elettorale 2012 a Vicenza, Belluno e in vari comuni del Veneto: radicarsi e far crescere l’appetito per l’opzione indipendentista.

Lodovico Pizzati
Segretario – Veneto Stato

Rovigo per Antonio e Lucio

Ottobre 22, 2011  |  Societa'  |  1 Comment  |  Share

– Nel grande baillame che si è venuto sempre più intensamente formando in attesa del Maggior Consiglio e delle elezioni di domenica p.v. volevamo informare tutti i soci di Veneto Stato che i soci di Rovigo e provincia fanno preso posizione a favore dei Soci Antonio Guadagnin come Segretario e Lucio Chievegato come Presidente di Veneto Stato per il prossimo biennio, durante il quale oltre a proseguire nella crescita del Partito, è essenziale, e tramite loro sicuramente e rapidamente sarà fatto, la presentazione e ratificazione sia dello Statuto che del regolamento di Veneto Stato.

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VS Vicenza sostiene Chiavegato e Guadagnini

Ottobre 21, 2011  |  Societa'  |  61 Comments  |  Share

Dopo la riunione di ieri sera Giovedì 20 Ottobre la maggioranza dei soci di Vicenza pubblica sul sito di Veneto Stato la propria decisione di sostenere con forza e convinzione le candidature di Lucio Chiavegato a presidente e Antonio Guadagnini segretario,
W San Marco
Coordinamento di Vicenza

Le mie qualità di segretario

Ottobre 21, 2011  |  Societa'  |  15 Comments  |  Share

Non credo nessuno metta in dubbio la quantità di lavoro e impegno che ho dedicato come socio per la crescita di Veneto Stato, però penso che la fiducia che chiedo al Maggior Consiglio domenica 23 ottobre all’hotel Viest di Vicenza si debba basare soprattutto sulla mia qualità come segretario.

Molti mi hanno sentito parlare esclusivamente di ragioni economiche per l’indipendenza, perché questo è un tasto vincente ed efficace, soprattutto durante questo periodo di crisi. Ma questa non è la qualità fondamentale per essere alla guida di un partito indipendentista. Sono fermamente convinto che nel cuore di un segretario di Veneto Stato ci deve essere un profondo senso identitario. Chi mi conosce sa che mi scorre indipendenza nelle vene, ma non perché conviene economicamente, ma parché ho la indiscutibile consapevolezza di essere Veneto, e niente altro. Mettiamo che un Veneto Stato Indipendente non comporti nessun vantaggio economico o amministrativo, io vorrei l’indipendenza veneta comunque, perché i veneti non devono stare sotto nessuno come lo è stato per la stragrande maggioranza della nostra storia millenaria. Io non sono un economista che ha scoperto l’indipendentismo. Io ero indipendentista molto prima di diventare economista, e grazie alla mia professione ho introdotto un’analisi in più per convicere l’opinione pubblica della convenienza di un Veneto Stato Indipendente. Questa è in nocciolo fondamentale che deve essere nel profondo di un segretario di Veneto Stato. Il percorso indipendentista ha molti ostacoli, e se manca una massiccia dose di questo ingrediente identitario si rischia di andare alla deriva.

La mia seconda qualità come segretario è la mia intransigenza riguardo il mantenere le distanze da percorsi politici che passano per Roma. Lo slogan “a Roma non si va” non è una cosa scontata, ma è una posizione ferma della linea politica che ho sostenuto dal primo minuto di vita di Veneto Stato. Ho escluso completamente qualsiasi iniziativa che comporti di andare a Roma col cappello in mano a chiedere qualcosa. La sovranità sta qui in Veneto, e sta solo a noi esercitarla in maniera democratica. In un Maggior Consiglio i soci danno le chiavi di Veneto Stato in mano ad un segretario, ed è bene che non ci sia alcun dubbio a proposito. È anche una semplice questione di coerenza. Se il percorso legale dell’indipendenza ha bisogno di una maggioranza solo qui in Veneto, Roma non deve essere nemmeno contemplata. Molti di voi sanno che il successo del volantino a tre ante che io ho preparato da inizio alla fine (grafica a parte) è proprio questo. Tanti si iscrivono proprio perché diciamo nero su bianco che noi a Roma non ci andiamo. Siamo tutti d’accordo, ma non è una cosa scontata, è il prodotto di questa linea politica che abbiamo condiviso e che a mio avviso non deve essere cambiata se vogliamo continuare a crescere a ritmi vertiginosi.

Dopo il senso identitario e la coerenza, la terza qualità che ci ha permesso di crescere è la serenità del nostro messaggio. Io ho impostato Veneto Stato non come partito di protesta, ma come partito di proposta. Per diventare tutti serenissimi, dobbiamo prima essere sereni (anche fra di noi, tralaltro) e trasmettere questa sicurezza al cittadino che sta contemplando questo vertiginoso “salto nel buio.” Le risposte alle domande più comuni (E la mia pensione? E il debito pubblico? Ma arriveranno carri armati?) devono avere delle risposte rassicuranti, fondate e inattaccabili. Tutti questi contenuti di formazione per affrontare i passanti al banchetto non sono piovuti dal cielo, ma sono il prodotto di una linea politica. Non diamo tutto ciò per scontato, anche i semplicissimi manifesti gialli con su scritto il dirompente “percorso legale per l’indipendenza” sono il frutto di un lavoro di squadra basato su una particolare linea politica. Quello che cerco di trasmettere è un senso di sicurezza, perché con uno stato dove crolla tutto la gente ha bisogno di un punto di riferimento, di una via d’uscita fattibile, di gente formata e preparata, di un progetto politico che propone una soluzione, non che protesta lo sfacelo.

L’ultimo punto è la semplicità del nostro programma. La lama tagliente è naturalmente la questione economica, e la mia linea politica è stata di sottolineare che in un Veneto Stato Indipendente ci saranno notevolmente meno tasse, sensa tante complicazioni difficili da comprendere. Sono i messaggi semplici che colpiscono, non quelli complicati. L’Italia è lo stato con la pressione fiscale più alta al mondo, con i costi del lavoro più elevati al mondo. Veneto Stato invece è più servizi e meno tasse. Pare una promessa vuota, e invece è proprio possibile, e solo con il nostro semplice percorso politico possiamo ottenerlo.

Ecco, io credo che il fatto che siamo decuplicati è dovuto certamente al momento storico e al nostro duro lavoro, ma sono convinto che senza questa linea politica non decollavamo. E continuando per questa strada ci ritroveremo in autunno 2012 ad essere, non dieci volte tanto come adesso, ma cento volte tanto. E sentiremo l’indipendenza molto vicina.

Lodovico Pizzati
Segretario – Veneto Stato

13 mesi di attività a fianco dei soci di Veneto Stato

Ottobre 20, 2011  |  Societa'  |  1 Comment  |  Share

È passato poco più di un anno dalla fondazione di Veneto Stato e guardando indietro pare sia passata un’eternità da quanto intensa è stata la nostra attività. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo decuplicati come iscritti, abbiamo partecipato con successo ad un’elezione provinciale, abbiamo attenzione mediatica lungo tutta l’Europa (dalla Svezia fin giù all’Italia), e impieniamo le sale ovunque andiamo nel Veneto. Le domande di iscrizione arrivano quotidianamente online, e soprattutto l’indipendenza non è più un tabù.

Tutta questa crescita esponenziale è spiegabile in parte dal momento storico che stiamo vivendo e che non possiamo lasciarci scappare. Ma noi

di Veneto Stato siamo stati in grado di colmare un vuoto, e indicare un percorso coerente per ottenere uno stato meno ingombrante.

Domenica 23 ottobre alle 9.30 ci ritroveremo riuniti in Maggior Consiglio all’hotel Viest a Vicenza per valutare il mio operato e confermare la fiducia su di me. Per questo ritengo importante spiegare perché mi merito di continuare nel mio ruolo di segretario fino a fine mandato. Per fare ciò devo estrapolare dal successo di Veneto Stato i miei meriti come segretario rispetto alla mole di lavoro fatta da tutti noi soci. Ripensando a questi 13 mesi di esperienze fatte assieme, e a tutto il lavoro fatto fianco a fianco di centinaia di soci, prima di parlare di me come segretario devo anche descrivere me come socio militante, perché anch’io come tutti voi mi sono sporcato le mani. Guardando indietro a quest’anno ricco di soddisfazioni ho elencato il mio contributo, non come segretario, ma come socio militante.

Attività di creazione degli strumenti di comunicazione:

– collaborazione per la creazione del sito www.venetostato.com

– contributo alla creazione del logo Veneto Stato

– redazione testi volantino a 3 ante

– 3 ristampe di bandiere Veneto Stato, finanziamento e distribuzione ai soci

– collaborazione alla ideazione e creazione del monumento all’imprenditore

 

Attività di redazione

– redazione e pubblicazione di ….. articoli su venetostato.com

– redazione di …. articoli sul percorso per l’indipendenza del Veneto e le ragioni economiche per blog, siti web e stampa (Corriere del Veneto)

Manifestazioni in piazza

– redazione slogan cartelli per le manifestazioni

– richiesta autorizazzioni a questure e polizie municipali

– organizzazione e supervisione delle manifestazioni di Vicenza, Venezia, Rovigo, Treviso, Arzignano

Altri eventi

– ideazione, organizzazione e partecipazione a due viaggi di risparmiatori veneti verso la Slovenia e l’Austria

– collaborazione per la registrazione della puntata di AnnoZero alla trattoria al Tunnel

– collaborazione per la diretta di La7 dalla piazza di Arzignano, coinvolgimento soci e organizzazione.

Logistica

– distribuzione in giro per il Veneto di volantini, manifesti, libretti, spillette e adesivi

– 2 sere di attacchinaggio manifesti in provincia di Treviso durante la campagna elettorale

 

Gazebo

Partecipazione a …. gazebo in campo di Veneto Stato Venezia

 Presentazione del percorso di indipendenza del Veneto

– partecipazione come relatore a 10 serate per  la campagna elettorale delle provinciali di Treviso (Cornuda, Vittorio Veneto, Fanzolo di Vedelago, Castelfranco Veneto, Conegliano, Zero Branco, Montebelluna, Istrana, Casier, Spresiano)

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto ad altre 3 serate in provincia di Treviso

– partecipazione come relatore a ….. serate per  la campagna elettorale delle comunali di Rovigo

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a …. serate in provincia di Padova

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a ….. serate in provincia di Verona

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a ….. serate in provincia di Venezia

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a …. serate in provincia di Rovigo

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a 2 serate in provincia di Vicenza

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto a 2 serate in provincia di Belluno

– presentazione del percorso di indipendenza del Veneto in provincia di Brescia

– partecipazione a … cene e feste organizzate da soci di Veneto Stato

– partecipazione alla cena di festeggiamento del primo anno di Veneto Stato a Scorzè

Partecipazione a eventi dei soci di Veneto Stato

– prima cena di Natale di Veneto Stato

– cena con i giornalisti di Canale Italia e alcuni soci di Veneto Stato

Attività con gli organi di Veneto Stato

– presenza a 2 Maggior Consigli di Veneto Stato

– presenza a 1 assemblea soci – 31 luglio 2011

– organizzazione e partecipazione a 4 incontri di coordinamento delle provincie

– partecipazione a …. riunioni del Consiglio dei Diexe

– organizzazione e partecipazione a …. minor consigli

Attività con gli incontri provinciali di Veneto Stato

– partecipazione a 2 serate soci della provincia di Treviso

– partecipazione a ….. serate soci della provincia di Verona

– partecipazione a …. serate soci della provincia di Vicenza

– partecipazione a 2 serate soci della provincia di Venezia

– partecipazione a 2 serate soci della provincia di Padova

– partecipazione a 2 serate soci della provincia di Rovigo

Partecipazione a tramissioni televisive e radiofoniche

– partecipazione a …. puntate di Canale Italia con Massimo Martire

– partecipazione a 2 puntate di Canale Italia con Vito Monaco

– partecipazione a 2 puntate di Canale Italia con Giuliana Lucca

– partecipazione a ….. puntate di Rosso e Nero

– partecipazione a 3 puntate su Tv7 Triveneta

– partecipazione a 1 puntata a Rete Veneta con il direttore Bacialli

– partecipazione a 1 puntata di La Vita in Diretta su Rai3

– registrazione puntata di Porta a Porta

– partecipazione a L’Infedele di Gad Lerner a Milano

– partecipazione a 2 puntate su Radio3

Altre attività a sostegno della cultura e della lingua  Veneta:

– partecipazione al progetto di traduzione del cartoneanimato Clifford in lingua veneta

– componente della commissione per la grafia veneta della Regione Veneto

– partecipazione alla creazione di puntate video di “amici del Dino”

Telefonate

un’infinità

Email

Troppe, il mio nuovo motto è “l’invio della mail è lastricato di buone intenzioni”

Ho lasciato dei puntini perché ho perso il conto di diverse attività. Lascio ai soci riempire i dati mancanti, per chi ha più memoria di me.

Lodovico Pizzati
Segretario – Veneto Stato

Perché sto con Pizzati

Ottobre 19, 2011  |  Societa'  |  11 Comments  |  Share

Come semplice socio di Brescia, e come coordinatore (dopo aver sentito tutto il coordinamento) ho deciso di sostenere Pizzati per vari motivi.
Avendo un problema con il nome del partito, e dovendomi confrontare con gente che risponde “siamo in Regione Lombardia”, avere un biglietto come lui aiuta, non solo è laureato in economia, con phd e ha lavorato a washington d.c., ma fa vedere in ogni suo video, che la materia la “possiede” davvero. Che sa, insomma, di cosa parla.
Ho conosciuto Pizzati attraverso i suoi post su Noisefromamerika.org e da li ho capito che di motivi per l’indipendenza della Venetia e del bergamasco ce n’eran di piu solidi del semplice “siam stati veneti per 500 anni” o del riparare ingiustizie quali plebisciti truffa o mai eseguiti: si tratta più prosaicamente, di un buon affare.
Inoltre, sul piano organizzativo, Pizzati mantiene un tipo di visione che a noi piace tantissimo: una visione inclusiva di tutta la Venetia.
Noi non siamo veronesi, rovigotti o vicentini, ma siamo bresciani: la visione di Pizzati ci permette di mantenere le nostre peculiarità, di agire rispettando la nostra diversità, e allo stesso tempo di riconoscerci in un progetto ad ampio respiro. Non ci saremmo mai tesserati se avessimo avuto il sentore di andare a finire in un partito o (un domani) in uno stato dove le diversità non sono apprezzate e tutelate ma solo sbandierate. Pizzati lo fà fin da ora.
Il modello Pizzatiano è, se vogliamo, quasi “tedesco”: uno di Hannover si sente tedesco nella misura in cui lo stato centrale riconosce le sue peculiarità e le protegge, cosi ci sentiamo con Pizzati, Non abbiamo troppe linee perentorie di guida ma poche e chiare, e solo cosi si può crescere, sopratutto dal momento che il movimento si pone l’ambizioso progetto di espandersi a est.
Ho sentito critiche sulla “disorganizzazione” ma abito in una Regione che definire centralista è minmizzare e se il “federalismo pratico” (il lasciare che i coordinamenti si scelgano i candidati sindaci per i capoluoghi, ad esempio) di Lodovico è scambiato per disorganizzazione, vi invito a trasferirvi qui, poi vedete come funziona una struttura verticistica e centralista come la regione in cui abito.
Simpatia personale a parte, sostengo Pizzati per motivazioni pratiche: la gente qui a Brescia è stufa di avere uno stato e regione centralista: Lodovico fa vedere loro che è fattibile, non solo con spiegazioni politico-economiche, ma soprattutto perché ha le basi culturali per interpretare correttamente il vero spirito della Serenissima, quel capolavoro di stato che diede secoli di pace e benessere fino all’Adda.

Davide Hauner
Coordinatore Provinciale Veneto Stato – Brescia

Correzione comunicato candidatura

Ottobre 17, 2011  |  Societa'  |  5 Comments  |  Share

Nel preparare la comunicazione della candidatura di Alessio Morosin a Presidente di Veneto Stato è stato commesso un errore. La figura del presidente rappresenta l’unità del partito e il candidato si presenta super partes, e non a fianco di altre cariche. Come responsabile del sito web mi assumo le responsabilità dell’errore. Lodovico Pizzati, Segretario Veneto Stato

Noi non ci dimettiamo

Ottobre 17, 2011  |  Societa'  |  4 Comments  |  Share

 Come il segretario Lodovico Pizzati, anche noi troviamo irresponsabile la decisione di parte dei nostri colleghi di presentare le loro immotivate e improvvise dimissioni e forzare così questo Maggior Consiglio (domenica 23 ottobre). Proprio nel momento critico del mese di Ottobre quando abbiamo sfondato il muro dell’informazione, e proprio quando le richieste di iscrizione a Veneto Stato hanno incominciato ad aumentare notevolmente, non era proprio il caso di frenare il nostro slancio rischiando la rottura del partito.

Noi non ci siamo dimessi dalle nostre cariche nel Minor Consejo e nel Consejo dei Diexe. Il 12 Settembre 2010 ci siamo presi una responsabilità assumendoci un mandato di 2 anni, come da statuto, e abbiamo intenzione di portare a termine la nostra carica a Settembre 2012. In questo primo anno di Veneto Stato abbiamo impegnato molto del nostro tempo, partecipando a riunioni quasi settimanalmente. Abbiamo lavorato sodo per Veneto Stato, e abbiamo lavorato bene. Non troviamo giusto che questo impegno preso verso di noi dai soci presenti alla fondazione (e implicitamente dal resto dei soci che hanno accettato lo statuto con l’iscrizione) venga a mancare. Troviamo irrispettoso nei nostri confronti voler rimuoverci dalla nostra carica in automatico. Anche noi, come il segretario Pizzati vogliamo confermata la fiducia nei nostri confronti dai soci di Veneto Stato riuniti in assemblea di Maggior Consiglio domenica 23 ottobre a Vicenza alle ore 9.30.

Moreno Breda – Consiglio dei Diexe
Stefano Zanellato – Consiglio dei Diexe
Gianluca Panto – Minor Consiglio
Stefano Venturato – Minor Consiglio

 

 

Con la presente vi informo che il mio impegno col Conseio dei X di Veneto Stato terminerà con ilMaggior Conseio. Questo perché per impegni di lavoro e altre contingenze non riesco a dare a VS quanto si merita per crescere, in questa fase di attività frenetica.

Ringrazio tutti i membri del Conseio per il lavoro svolto finora assieme a loro, e per le opportunità di confronto che si sono create.
Voglio sottolineare che anche ai membri non dimissionari del Conseio (in particolare Stefano Zanellato e Moreno Breda) va tutta la mia fiducia e comprensione.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Riccardo Nicetto – Consiglio dei Diexe

Vi chiedo scusa

Ottobre 15, 2011  |  Societa'  |  17 Comments  |  Share

Cari Soci,

vi scrivo per domandarvi scusa. Vi domando scusa perché mi sento interamente responsabile di questa settimana di ansia e di angoscia che ho creato in tutti voi gettando insicurezza sul luogo del prossimo Maggior Consiglio di Veneto Stato. La mia decisione impulsiva di convocare un Maggior Consiglio giovedì mattina era spinta da l’aver percepito un torto nei miei confronti. La gravità della mia inconsapevole azione è stata di fare a mia volta un enorme torto non solo alle centinaia di soci di Veneto Stato, ma anche a decine di migliaia di cittadini veneti che ci guardano come unica speranza.

Ricordo perfettamente gli incontri per fare una lista unica indipendentista alle regionali 2010. L’unica ragione per cui non si trovò un accordo, non era il nome del candidato presidente, non erano le liste dei candidati, non erano soldi o qualsiasi altra ragione che ho sentito circolare. L’unica vera ragione per cui non si fece nulla, e io c’ero, era perché non si trovò accordo grafico sul simbolo. Con un po’ più umiltà da tutti, mettendo assieme l’ingegno reciproco, Veneto Stato poteva già nascere con questo nome per le regionali 2010. Io non voglio che fra qualche anno si dirà che abbiamo perso il treno dell’indipendenza perché non siamo riusciti a metterci d’accordo se incontrarci a Treviso, a Padova o a Vicenza. E’ solo questo il nodo che non ci consente di andare avanti come un treno. Regolamenti, liste ordinari, presidenti di assemblea, mozioni sono tutte cose che possiamo decidere o contestare una volta che siamo tutti dentro la stessa stanza. Quel nodo della convocazione l’ho legato io, e con questa lettera lo sciolgo. Come il 31 luglio ho chiesto a tutti di partecipare all’assemblea convocata dal presidente Cherubin, ora vi domando a tutti di venire con me al Maggior Consiglio convocato a Vicenza. Vi voglio veramente in tanti.

A domenica prossima,

Lodovico Pizzati
Segretatio – Veneto Stato

Veneto Stato sul Gazzettino

Ottobre 13, 2011  |  Eventi, Parlano di noi, Societa'  |  No Comments  |  Share

«Il mio conto correnteal sicuro via dall’Italia»

Pullman del movimento indipendentista Veneto Stato in Carinzia e in Slovenia
«Si rischia di svegliarsi derubati da Roma». L’Austria delude, «meglio l’Istria»

Giovedì 13 Ottobre 2011,
VILLACH – Infelix Austria, che delusione! Veneto Stato, il movimento indipendentista veneto, riempie un pullman con una trentina di persone decise ad aprire un conto corrente nella vicina Carinzia. Invade gli uffici della Kärtner Sparkasse, la Cassa di risparmio carinziana, con le bandiere gialloazzurre di Veneto Stato, in cui tutti, anche qui a Villach, riconoscono l’ombra del Leone di San Marco, e c’è chi saluta e dice «Venedig». Ma le condizioni offerte non hanno soddisfatto i potenziali clienti, nonostante le premesse fossero eccellenti, con tanto di uffici dedicati alla clientela italiana e personale parlante italiano, che subito magnifica il segreto bancario austriaco, inserito addirittura nella Costituzione, e la possibilità di conti cifrati che costano appena 15 euro l’anno più di quelli nominativi. Ma il segreto interessa ben poco a chi, come i gitanti di Veneto Stato, non ha nulla da nascondere e vuole aprire all’estero normalissimi conti alla luce del sole.
La molla che spinge gli indipendentisti veneti a spostare i soldi in Austria è la ricerca di sicurezza: dell’Italia non si fidano per niente. «Ti svegli una domenica mattina e ti hanno rubato un percento del conto corrente» spiega Walter da Preganziol. «L’Italia è finita, è al fallimento, o il Veneto si stacca o andiamo a fondo anche noi» interviene un altro: «Almeno metto in salvo un po’ di risparmi».
Poche settimane fa Veneto Stato aveva portato un pullman in Slovenia, a Capodistria, per un’analoga gita bancaria. E lì una dozzina di persone i conti li avevano aperti. Ed è stato proprio il confronto con la Slovenia a penalizzare l’Austria. Certo, la Slovenia, recentemente declassata come l’Italia, non può vantare la tripla A riconosciuta all’Austria. Entrambi i paesi non conoscono gli infernali balzelli italioti, a cominciare dal bollo sui conti correnti. La Sparkasse offre conti comprensivi di tutto, bancomat con prelievi gratis in tutta Eurolandia, carta di credito, bonifici, operazioni, domiciliazioni, home banking, a 10 euro al mese di canone. Bene, ma in Slovenia, rammenta qualcuno, i canoni si avvicinano allo zero. Gli interessi? La Sparkasse paga l’1,6% lordo, ben più della media italica. Ma quelli di Veneto Stato storcono il naso: «In Istria ci danno il 4%».
Ma a deludere la diligenza venuta a Villach dal Veneto sono state soprattutto alcune regolette discriminatorie: la facoltà della banca di non autorizzare per due anni i prelievi di denaro dal conto, per evitare usi del conto a fini di riciclaggio. «Tranquilli, non lo facciamo se l’uso del conto è normale» assicurano alla Kärntner Sparkasse. Ma la discrezionalità non convince. E piace ancor meno la ritenuta del 35% sugli interessi in base ad accordi fatti apposta, evidentemente, per disincentivare l’esportazione dei capitali e imprigionare i cittadini nei loro Stati di provenienza. Ultima regoletta antipatica: se volete il bancomat, o c’è l’accredito dello stipendio, o bisogna che sul conto ci siano 30mila euro. Il segretario di Veneto Stato, Lodovico Pizzati, non vuol crederci e chiede conferma agli sportelli: «Ma i vostri clienti qui di Villach hanno tutti 30mila euro sul conto?». La risposta è un gelido e non credibile sì. «Lodovico, bisogna organizzare un altro pullman per la Slovenia» è la richiesta dei gitanti appena usciti dagli uffici della banca. Durante il viaggio di ritorno, chi c’è stato racconta della Slovenia, fiabesco paese dove «fino a 25mila euro di fatturato non serve la partita Iva», dove «si scarica tutto» e si fa una Srl «senza neanche il notaio». Ma chi ce lo fa fare, di stare in Italia?

«Veneto indipendente, altro che Padania»

Veneto Stato è un movimento nato nel 2010 dalla fusione di varie sigle indipendentiste. Segretario politico è Lodovico Pizzati, 38 anni, di Valdagno, laureato in America, dove ha lavorato per 8 anni alla Banca Mondiale, da quattro docente a Ca’ Foscari «per far crescere in Veneto i miei tre figli». Tra gli ispiratori, Alessio Morosin, ex consigliere regionale che lasciò la Lega «padana» nel ’98 nel nome di San Marco, dopo aver fatto approvare dal Consiglio regionale la celebre Risoluzione 42, che rivendica al Veneto il diritto all’autodeterminazione: «È un diritto pre-costituzionale, l’indipendenza del Veneto è possibile, perché è già esistita storicamente, la Padania è un’invenzione».

«Io non sono un consulente finanziario. Quello che Veneto Stato intende fare, organizzando queste gite fuoriporta alla ricerca di condizioni bancarie più favorevoli, è aprire la mente dei cittadini, invitarli a confrontare le offerte disponibili senza ritenersi prigionieri nei confini dell’Italia, come del resto i Veneti hanno fatto da sempre». Il professor Lodovico Pizzati, docente di Scienze Economiche a Ca’ Foscari e segretario di Veneto Stato, spiega così l’iniziativa di turismo bancario del movimento indipendentista: «Molti credono sia ancora reato portare all’estero il proprio capitale. In un dibattito, qualcuno ha addirittura detto che ci avrebbero fermato i carabinieri. E invece è perfettamente lecito esportare i capitali, alla luce del sole. Che poi convenga l’Austria o la Slovenia, bè, l’Austria è un Paese di grandi tradizioni bancarie, la Slovenia 20 anni fa non esisteva, però offre condizioni più attrattive. Ma quello che voglio, è far aprire gli occhi su quanto offre il mercato intorno al Veneto, senza badare ai confini italiani».

LA STRATEGIA Il segretario-docente: «Esportare capitali alla luce del sole è lecito, non consideratevi prigionieri nei confini»
«Aprite la mente e guardate fuori del Paese»
«Qualcuno dice che portare i soldi fuori dell’Italia è immorale – annota Pizzati – Ma perché mai? La moralità del cittadino consumatore, è fare onestamente i propri interessi, non quelli delle banche: se molti veneti aprono conti all’estero, le banche venete faranno condizioni migliori, a vantaggio di tutti. Io non credo che l’Italia farà default, come molti pensano in questo pullman. Mi attendo un patatrac controllato. Ma se uno protegge il proprio denaro dal rischio Italia che teme, io penso che agisca bene. Quando la nave affonda, la solidarietà non è affondare tutti con lei, ma salvare quante persone e quanti beni si può».

Lodovico Pizzati: «Nel mercato globale non è vero che servono Stati grandi. Il benessere sta in quelli piccoli»

«Gli Stati piccoli sono quellidove i cittadini stanno meglio»

Alessio Morosin: «Indipendenza per via democratica: referendum se i veneti lo vogliono»

«Se la maggioranza dei Veneti lo vuole, il referendum si può fare»