Archive for Politica

IL PLEBISCITO DIGITALE SEGUE IL “METODO BERTOLISSI” PER DARE LA VOCE AI CITTADINI VENETI

ottobre 31, 2013  |  Politica  |  1 Comment  |  Share

Piena legittimità internazionale e rispetto delle leggi dello stato, la nuova proposta di Plebiscito2013 è la soluzione perfetta per far nascere la nuova Repubblica Veneta

pb2013Fonte: Plebiscito2013.eu

Domenica scorsa a Verona abbiamo anticipato la nuova proposta istituzionale per l’indizione del Plebiscito Digitale per l’indipendenza del Veneto.

Essa verrà proposta a tutti i Comuni del Veneto per l’approvazione attraverso una deliberazione di Giunta Comunale, oppure di Consiglio Comunale laddove sia necessario un preventivo passaggio politico più condiviso (ad esempio nei comuni dove ancora non è stato approvato il sollecito all’approvazione della proposta di legge regionale 342).

Andiamo nel dettaglio a vedere alcuni punti cardine che caratterizzano la proposta, prima di renderla pubblica nei prossimi giorni.

Il Plebiscito Digitale è nel solco della piena legittimità internazionale

Essa si basa infatti su un sistema di votazione elettronica (nota anche come e-voting e comprendente il voto in linea), che rappresenta un metodo, di utilizzo oramai consolidato nel mondo, che si basa sulle tecnologie elettroniche ed informatiche, sia per esprimere il voto, sia per il conteggio delle preferenze.

La prassi contempla varie applicazioni di votazione elettronica: ad esempio tramite postazioni dedicate, oppure per mezzo di Internet, o anche per telefono, per mezzo di schede perforate, sistemi a scansione ottica o sistemi informatici di varia architettura.

Tale pratica è molto diffusa anche in ambito privato: nel 2007 la Commissione Europea ha varato la Direttiva 2007/36/CE (Shareholders Rights Directive) che consente l’esercizio del diritto di partecipazione e voto remoto nel corso delle assemblee degli azionisti. Tale direttiva europea ha permesso alle associazioni di azionariato critico e alle associazioni di rappresentanza degli azionisti di utilizzare il voto on line, nonché di farlo conoscere come nuovo strumento di partecipazione alle decisioni ed espressione della volontà dei soci.

I sistemi di votazione on line sono utilizzati in molte nazioni moderne, sia in ambito privato, sia in ambito pubblico. Negli Stati Uniti d’America, Regno Unito e in particolare in Estonia fin dal 2005, il voto via Internet è stato utilizzato anche nelle elezioni politiche e nei referendum. In Svizzera i referendum locali via Internet sono una pratica ormai consolidata, i votanti ricevono la password per accedere alla scheda elettorale, per mezzo del servizio postale. In Estonia molti elettori, se preferiscono, possono votare via Internet sia alle elezioni locali, sia parlamentari.

In linea generale, quindi, il voto tramite Internet si inserisce nella piena legittimità internazionale, considerato l’ormai consistente numero di Paesi che lo hanno adottato.

Il Plebiscito Digitale rispetta il diritto interno italiano

Per quanto riguarda le elezioni politiche e i referendum in Italia, la mancanza di una normativa in materia permette di affrontare una sperimentazione di voto elettronico su un tema che attiene alla libera espressione, senza entrare in contrasto con il diritto interno e quindi oltrepassando i problemi procedurali che finora hanno impedito al Consiglio Regionale del Veneto di approvare il progetto di legge regionale 342 del 2013 sull’indizione di un referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto.

Il vuoto legislativo italiano in tema di votazione elettronica solleva inoltre le rappresentanze istituzionali da doveri organizzativi, in merito alla convocazione di comizi, preparazione di seggi elettorali, convocazione di scrutatori e altri vincoli operativi e normativi che costituiscono un ostacolo evidente nell’indizione di una consultazione popolare tradizionale e che finora ha inibito la decisione politica in seno al Consiglio Regionale, oppure, secondo l’opinione di molti osservatori, ha costituito una facile scusa per non decidere alcunché.

Il Plebiscito Digitale è a costo zero

Tali obblighi legislativi hanno finora costituito un ostacolo politico anche per quanto riguarda il costo organizzativo per l’indizione del referendum di indipendenza, di fronte al quale molti politici hanno paventato il rischio di danno erariale con levata di scudi contro lo spreco di denaro pubblico. In questa sede è quasi superfluo far notare che anche tali eccezioni sono risibili e non giustificate, ma in ogni caso grazie al Plebiscito Digitale non vi sarà alcun problema anche in tal senso, potendo invece dedicare le risorse economiche alla comunicazione dell’iniziativa a tutti i cittadini veneti.

La sua economicità, libera risorse per meglio comunicare come votare nel Plebiscito Digitale

La maggiore disponibilità di risorse economiche destinate alla comunicazione di massa ai cittadini veneti risolve inoltre anche i dubbi sollevati da diversi osservatori circa la diffusione limitata di mezzi digitali e di internet presso la popolazione: da un lato la comunicazione che verrà predisposta contribuirà a colmare tale divario di alfabetizzazione digitale, dall’altro sarà possibile supplire al cosiddetto “digital divide” tramite la messa a disposizione di postazioni internet già esistenti nei comuni, come ad esempio nelle biblioteche, con l’ausilio di volontari che aiutino le persone meno abituate al mezzo digitale. Tali volontari potranno essere, ad esempio, gli stessi scrutatori volontari già attivati a supporto del referendum per l’indipendenza da svolgersi in modo “tradizionale”. Per supplire alle carenze, o alla eventuale mancanza di disponibilità da parte dei comuni, potranno anche essere messe a disposizione postazioni internet su base volontaria privata.

Come si realizzerà il Plebiscito Digitale

Da un punto di vista procedurale, il Plebiscito Digitale inoltre non richiede per la propria indizione che sia indetto da TUTTI i comuni del Veneto. Per legge, le liste elettorali dei comuni sono infatti disponibili per ragioni statistiche e grazie a ciò sarà possibile permettere l’inizializzazione della piattaforma informatica.

La piattaforma internet utilizzata per l’espressione del voto sarà realizzata dal Comitato Referendario Plebiscito2013 (che ha la fortuna di aver al proprio interno le competenze tecniche necessarie e una profonda conoscenza architetturale digitale), che la metterà a disposizione del Comune e dei cittadini senza alcun onere a carico del Comune.

Il codice sorgente della piattaforma, sviluppata in modalità “open source”, sarà depositato presso apposito centro di ricerca internazionale (come ad esempio l’Istituto Fraunhofer di Berlino, o altri) e ogni comune potrà nominare un proprio incaricato che potrà avere accesso alla piattaforma per verificare il corretto andamento delle operazioni di voto, al controllo dei codici sorgenti depositati della piattaforma Internet e la verifica degli stessi in qualsiasi istante.

I costi dell’operazione, non a carico dei comuni, sono rappresentati dallo sviluppo della piattaforma internet e delle schede contenenti i codici segreti nominali per ogni cittadino veneto per poter votare. Si tratta di costi molto limitati rispetto a una consultazione referendaria tradizionale, il cui finanziamento avverrà tramite donazioni private.

Il Plebiscito Digitale è innovativo e segue il metodo “Bertolissi”

L’operazione Plebiscito Digitale permetterà alla nuova Repubblica Veneta di nascere nella modalità più innovativa mai concepita nella storia, permettendo ai veneti di entrare nel mondo moderno dalla porta principale, come si conviene a chi nella storia ha sempre rappresentato un faro di civiltà.

Infine, il Plebiscito Digitale incontra, anche da un punto di vista giuridico e politico, l’opinione espressa dall’ill.mo Prof. Mario Bertolissi, che nella conclusione della sua relazione giuridica prodotta in seno alla Commissione Giuridica Regionale sulla Risoluzione 44, per quanto attiene al “da farsi” ha suggerito proprio di procedere in tal senso.

Pertanto, il Plebiscito Digitale è “complementare” e “integrativo” e non di certo “alternativo” all’azione politica in corso nel Consiglio Regionale con la discussione sulla proposta di legge 342. La Regione Veneto potrà fare propria tale iniziativa, in ogni momento, con grande apertura e soddisfazione di tutti. Nel frattempo, noi di sicuro non ci fermiamo e dalla prossima settimana comincerà il tam-tam presso tutti i Comuni del Veneto, le Repubbliche Territoriali che daranno il via all’operazione istituzionale del Plebiscito Digitale per l’indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Plebiscito2013

UNA STAFFETTA IDEALE PERCORRE TUTTO IL VENETO, A DIFESA DELLA LIBERTA’ E DELLA DEMOCRAZIA

ottobre 25, 2013  |  blog, Eventi, Politica  |  No Comments  |  Share

Da Venezia a Verona, un week end per costruire il futuro del Veneto

weekendLa prossima fine settimana sarà molto importante per il Veneto, sempre più nella stretta di una crisi causata dall’appartenenza all’Italia e da nient’altro che ad essa.

In una staffetta ideale tra economia, categorie sociali e politica e istituzioni, sabato e domenica assisteremo alla partenza di un nuovo corso per dare vita a un Veneto nuovo, che sappia essere la terra delle opportunità che naturalmente è.

Locandina_VE_26102013_MINISabato 26 ottobre a Venezia si tiene un convegno storico, che vedrà anche il saluto istituzionale dalla Regione Veneto, portato dall’assessore regionale Daniele Stival e che sancirà il battesimo di Veneto Business, una nuova piattaforma internazionale per imprenditori veneti, che vuole anticipare il futuro, permettendo la costruzione di relazioni solide e collegamenti internazionali con nuovi Paesi e mercati. L’evento di lancio che si tiene all’hotel Amadeus a partire dalle ore 15 vede la presenza di importanti ospiti istituzionali dalla Scozia, che si appresta a celebrare il referendum per la propria completa indipendenza il prossimo 18 settembre 2014. Saranno presenti importanti personalità dell’SNP del Parlamento Scozzese, a testimoniare la vicinanza dello Scottish National Party, la formazione indipendentista che ha come proprio leader Alex Salmond, First Minister della Scozia.

Saranno inoltre presenti molti advisor di Veneto Business, che presenteranno le opportunità di mercato in diversi Paesi del mondo: dalla Polonia al Sud Africa, dalla Scozia e dal Regno Unito agli Stati Uniti d’America, ma anche Paesi emergenti e ancora poco noti nel Veneto come la Slovenia, la Repubblica Dominicana, l’Angola e la Namibia.

mini_Locandina_VR_27102013 (1)Domenica 27 ottobre sarà invece la volta di Verona, dove Plebiscito2013 ha chiamato a raccolta tutti i cittadini e i Comuni del Veneto, sotto la bandiera del Veneto, il Gonfalone di San Marco, per unirsi a difesa della democrazia e della libertà, messe a dura prova dallo stop forzato all’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto imposto dalla partitocrazia italiana in Regione Veneto. Il corteo che partirà dall’Arsenale alle ore 15 sarà guidato dai rappresentanti istituzionali inviati da decine e decine di Comuni Veneti, sotto i propri Gonfaloni e arriverà in Piazza Bra dove si terrà un comizio al quale hanno già dato la propria adesione molti rappresentanti istituzionali, compresi europarlamentari, consiglieri regionali e sindaci del Veneto.

Da Verona partirà forte la nuova proposta istituzionale di convocazione del Plebiscito digitale per l’indipendenza del Veneto, la via Estone e democratica nel rispetto della libertà di espressione, che possa permettere ai cittadini veneti di decidere il proprio futuro, nella piena legittimità internazionale e senza violare il diritto interno dello stato.

Da Venezia a Verona, il futuro del Veneto inizia sabato 26 e domenica 27 ottobre prossimi.

Gianluca Busato

Fonte: http://plebiscito2013.eu/da-venezia-a-verona-un-week-end-per-costruire-il-futuro-del-veneto/

UNA SETTIMANA IMPORTANTE PER IL PRESENTE E PER IL FUTURO DEL VENETO

ottobre 23, 2013  |  blog, Eventi, Politica  |  No Comments  |  Share

Sabato 26/10 a Venezia appuntamento di Veneto Business con ospiti dello Scottish National Party e di altri paesi e domenica 27/10 tutti a Verona in pressing per l’indipendenza del Veneto

Locandina_VE_26102013_MINIQuesta settimana, che si è aperta nel segno triste del nostro passato, ben ricordato da Franco Rocchetta, del Plebiscito Truffa che nel 1866 consegnò il Veneto all’Italia, calpestando anche per quell’epoca i criteri minimi dell’esercizio democratico, si concluderà condue appuntamenti importanti per il presente e il futuro del Veneto.

Ci riferiamo in primo luogo all’evento di lancio di Veneto Business, la piattaforma internazionale per imprenditori veneti. Esso si celebrerà sabato 26 ottobre prossimo a Venezia, presso l’hotel Amadeus, a partire dalle ore 15, con l’intervento storico di rappresentanti istituzionali del Parlamento di Scozia e membri dello Scottish National Party e con il gemellaggio con la piattaforma di Business for Scotland che vanta già l’adesione di 700 imprenditori scozzesi. In un momento drammatico per l’economia veneta, stretta nella morsa delle fiamme del peggiore inferno fiscale del mondo, Veneto Business rappresenta una grande opportunità di relazioni, grazie alla presenza di collegamenti in diversi Paesi Europei e del mondo, che permetterà ai propri associati di avviare e facilitare l’internazionalizzazione del proprio business.

snpIn questi pochi giorni che mancano all’appuntamento è importante che riusciamo ad avere il massimo risalto e partecipazione possibile, per un evento che non osiamo definire storico anche da un punto di vista politico, oltreché imprenditoriale, in quanto testimonia l’apertura al Veneto delle Istituzioni Scozzesi e dello Scottish National Party, la formazione politica di Alex SalmondFirst Minister di Scozia, che si appresta a celebrare il referendum per l’indipendenza della Scozia il prossimo 18 settembre 2014.

La partecipazione di una così nutrita delegazione scozzese implica quindi anche la conseguente promozione internazionale della Causa Veneta. Cerchiamo quindi di sfruttare il tempo che ci rimane raccogliendo il maggior numero possibile di adesioni all’evento.

Il giorno seguente, la domenica pomeriggio del 27 ottobre, l’appuntamento è invece a Verona, con un’iniziativa di pressing in merito all’indizione di una consultazione popolare tra i cittadini veneti sull’indipendenza del Veneto.

Come noto, la discussione sull’approvazione della legge referendaria per indire il Plebiscito per l’indipendenza del Veneto in Consiglio Regionale del Veneto si è purtroppo arenata su questioni relative ad interpretazioni in tema di diritto interno, pur tutti condividendo la legittimità internazionale del procedimento.

Crediamo che la discussione su un tema di grande impatto presso l’opinione pubblico non possa essere lasciato cadere nel vuoto e debba trovare forza proprio nell’espressione più naturale della sovranità popolare, grazie all’elezione diretta e alla vicinanza che legittima i consigli comunali e i sindaci come rappresentanti più autentici della cittadinanza.Per tale ragione e sentite le parti più sensibili a una questione che prima di tutto è di democrazia, il comitato apartitico e trasversale Plebiscito2013 ha quindi chiamato a raccolta tutti i cittadini veneti a Verona il prossimo 27 ottobre, con l’occasione invitando a partecipare con una propria rappresentanza tutti i Comuni del Veneto, 110 dei quali con coraggio e senso di responsabilità istituzionale già ad oggi hanno approvato un ordine del giorno per sollecitare la Regione a discutere ed approvare il progetto di legge 342/2013.

mini_Locandina_VR_27102013 (1)Il programma della manifestazione prevede un corteo, guidato dai gonfaloni dei Comuni Veneti che daranno la propria adesione, che partirà da Piazza Arsenale alle ore 15 (ritrovo ore 14.30, c’è anche un parcheggio per chi arriva in auto) e arriverà a Piazza Bra, dove dalle 16 alle 17.30 si terrà il comizio finale, con presentazione della nuova iniziativa plebiscitaria dei comuni veneti per l’indipendenza del Veneto. La manifestazione non prevede uso di simbologie di partito, ma solo l’utilizzo della Bandiera del Veneto, come simbolo di unione di tutti i cittadini veneti al di là delle ideologie.

Facciamo tutti in modo allora in questi giorni che i due importanti eventi in programma sabato e domenica abbiano il maggiore successo e risalto possibile.

Ne va del presente e del futuro del Veneto.

Gianluca Busato
Plebiscito2013

Fonte: http://plebiscito2013.eu/una-settimana-importante-per-il-presente-e-per-il-futuro-del-veneto/

LAUNCH EVENT: VENETO BUSINESS E BUSINESS FOR SCOTLAND – 26/10/2013 – VENEZIA

ottobre 7, 2013  |  blog, Eventi, Politica  |  No Comments  |  Share

VENETO BUSINESS E BUSINESS FOR SCOTLAND

IMPRENDITORI INDIPENDENTISTI: IMPARIAMO DALLA SCOZIA

Data: 26:10/2013
Dove: Hotel Amadeus – Venezia (Lista Di Spagna, 227 – Venezia)

ORARIO: 15.00-18.30 (CENA 19.00)

Programma

Saluto di:

  • Daniele Stival, assessore all’identità veneta della Regione Veneto

Relatori:

Scarica il programma completo degli interventi

Prenotazioni (posti limitati): info@venetobusiness.com

Evento su facebookhttps://www.facebook.com/events/221376308022469/

Acquisto bigliettihttp://venetobusiness-launch-event.eventbrite.com

Locandina_VE26102013_bozza06

Link all’articolo originale

Consiglio Regionale per il Plebiscito: i consiglieri regionali sono tutelati nel loro voto

settembre 13, 2013  |  blog, Politica  |  1 Comment  |  Share

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

gianluca-busatoIn questi giorni che precedono la riunione del Consiglio Regionale chiamato a pronunciarsi sull’approvazione della legge regionale per l’indizione del Plebiscito per l’indipendenza del Veneto, sulla stampa sono apparsi articoli che fanno ricorso alle più classiche tecniche della disinformazione.

In particolare alcuni giornali hanno pubblicato un’ipotesi, emersa per la verità anche durante i lavori della 1° commissione regionale affari istituzionali di martedì scorso, secondo la quale in caso di approvazione della legge referendaria potrebbe succedere il finimondo, con intervento di esercito e quant’altro e con rischi gravi anche per i singoli consiglieri regionali che avessero espresso un voto in un senso, oppure in un altro. Pare quasi inutile dire che tali argomentazioni sono risibili, ma dato che la disinformazione non ha come proprio scopo l’affermazione di una verità, bensì la creazione di una situazione di confusione che permetta l’insinuazione di ipotesi anche bislacche come questa, crediamo sia cosa utile fare chiarezza sul punto.

Non esiste alcun rischio per i consiglieri regionali nell’esercizio delle loro funzioni

I consiglieri regionali sono tutelati addirittura dalla stessa costituzione che qualcuno utilizza a vanvera come scudo protettore e scusa nel riportare gravi affermazioni contrarie all’esercizio della libera espressione dei cittadini veneti attraverso un semplice referendum consultivo, convocato secondo l’art. 27 dello statuto regionale veneto.

La costituzione italiana, infatti, al proprio art. 122 c. 4 recita:

“I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.”

I consiglieri regionali sono pertanto liberi e protetti in tutte le loro scelte di voto, o dichiarazioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni e non corrono alcun rischio di alcun tipo.

Il Consiglio Regionale non rischia lo scioglimento e il Presidente della Giunta Regionale non deve temere la destituzione

pdl342-1Qualcuno avrebbe addirittura avanzato l’ipotesi secondo cui, sempre in caso di approvazione della legge regionale per l’indizione del Plebiscito, potrebbe trovare applicazione l’art. 126 c. 1 della costituzione, che stabilisce che “con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge.”

Merita allora osservare che di per sé stesso un referendum consultivo non comporta alcun atto contrario alla costituzione, in quanto, indipendentemente dall’esito del Plebiscito, il Consiglio Regionale è poi libero di fare le valutazioni e stabilire le misure che ritiene, anche contrarie al voto popolare, secondo quanto stabilito dall’art. 27 c. 2 dello statuto regionale che lo stabilisce in modo esplicito: “Se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli aventi diritto, il Consiglio è tenuto ad esaminare l’argomento entro novanta giorni dalla proclamazione dei risultati e a motivare le decisioni eventualmente adottate in difformità.”

A maggior ragione allora riportiamo l’estratto della relazione giuridica del prof. Andrea Favaro, membro della commissione giuridica regionale che ha esaminato la risoluzione 44/2012 che ha ben illustrato come la libertà di espressione dei cittadini veneti sia garantita dalla legge.

“[…] Non si rinvengono limiti contenutistici a tale libertà di espressione del pensiero da parte del cittadino, come lo stesso ordinamento italiano assicura con il novellato art. 283 c.p. che legittima la condotta di chi, con atto non violento “commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo”’ ovvero con il novellato l’art. 241 c.p., il quale prevede che chiunque possa compiere legittimamente atti non violenti diretti ed idonei a sottoporre il territorio dello Stato alla sovranità di uno Stato straniero o a menomare l’unità e l’indipendenza dello Stato;

non si vede perchè tale libertà di espressione garantita anche per questi temi specifici per il singolo cittadino non possa essere per un insieme di cittadini;

rimangono, quindi, leciti (e legittimi) tutti gli atti contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato che siano compiuti senza violenza, condotte che sono state quindi, per volontà del legislatore italiano, decriminalizzate e volte al riconoscimento concreto della piena libertà di espressione dei cittadini; […].”

Risulta pertanto chiaro che l’indizione di un referendum consultivo non comporta di per sé stessa alcun atto contrario alla costituzione, in quanto semplicemente permette la libertà di espressione ai cittadini veneti, nelle forme previste dalla legge e dallo statuto regionale e attraverso un esercizio delle funzioni dei consiglieri regionali tutelato dalla costituzione.

Eventualmente tali atti potrebbero essere compiuti in caso di vittoria dei sì nel Plebiscito per l’indipendenza, se ipoteticamente il Consiglio Regionale, in virtù di un mandato derivato dalla sovranità de facto che emerge dal voto popolare, decidesse solennemente di proclamarsi Assemblea Parlamentare del Popolo Veneto e dichiarare l’indipendenza del Veneto. Ma questo è un altro discorso e non si possono fare i processi alle intenzioni, supposto che esistano.

Gianluca Busato
Plebiscito2013

Fonte: http://plebiscito2013.eu/consiglio-regionale-per-il-plebiscito-i-consiglieri-regionali-sono-tutelati-nel-loro-voto/

Lodovico Pizzati annuncia: “Nasce Indipendenza Veneta per Plebiscito2013″

agosto 24, 2013  |  blog, Politica  |  1 Comment  |  Share

Locandina2_CANIZZANO_05092013E il 5 settembre a Treviso grande evento di Plebiscito2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il mese di settembre secondo molti osservatori sarà cruciale per il progetto di indipendenza del Veneto e alcune anticipazioni importanti del fermento che vivremo si stanno avendo già in questi giorni.

Ieri Lodovico Pizzati, segretario e legale rappresentante del movimento Indipendenza Veneta, ha ufficialmente comunicato ai soci del movimento la nascita del gruppo tematico “Indipendenza Veneta per Plebiscito2013”, che opera all’interno del movimento e che ha l’obiettivo di coordinare tutte le attività dei soci a supporto dell’azione di comunicazione che si rende necessaria per supportare il prossimo referendum per l’indipendenza del Veneto.

Il segretario Pizzati per la costituzione del gruppo tematico si è avvalso dell’art. 12.4 dello statuto del movimento, che riserva a lui e solo a lui la facoltà di coordinare le attività di tali gruppi che operano sotto il suo stretto controllo. Ora i soci che vedevano di buon occhio la nascita di Plebiscito2013.eu e simpatizzavano apertamente con la nuova piattaforma apartitica e trasversale avranno finalmente gli strumenti operativi per poter operare senza impedimenti da parte di chi magari non aveva le medesime opinioni sul tema, com’è normale che sia in un partito.

Gianluca Busato, portavoce di Indipendenza Veneta e che ha aderito da subito al gruppo tematico ha dichiarato: “Sono felice della nascita del nuovo gruppo tematico, che consente anche ai soci di Indipendenza Veneta di operare al meglio in un momento importante per il futuro dei cittadini veneti e che tutela la libertà di pensiero, che resta un caposaldo del movimento che infatti lo riporta tra i propri principi fondanti. Credo tra l’altro che lo strumento dei gruppi tematici possa essere applicato anche per favorire le attività dei soci anche in altri ambiti e temi, senza costringerli alle normali burocrazie che sono invece necessarie per altre attività operative”.

Sul fronte degli eventi Plebiscito2013.eu ha inoltre annunciato per il  prossimo 5 settembre l’organizzazione di un grande evento a Treviso, nella frazione di Canizzano, denominato “REFERENDUM ORA! – Convegno – Dibattito sull’indizione del referendum di indipendenza del Veneto – Canizzano – Treviso”.

Si tratta di un convegno – dibattito sull’indizione del referendum di indipendenza del Veneto di enorme spessore politico, con la partecipazione di alcune personalità importanti, tra i quali alcuni dei più famosi luminari che si confronteranno sul tema.

L’evento si terrà a Canizzano (Treviso), il 5 settembre 2013, alle ore 21, presso la tensostruttura di fronte alla Chiesa.

Intervengono tra gli altri: prof. Marco Bassani, Docente Storia delle Dottrine politiche all’università di Milano, dott. Silvano Piazza, sindaco di Silea e leader movimento dei sindaci, prof. Paolo Bernardini (docente di Storia all’Università dell’Insubria), ing. Gianluca Busato, imprenditore, Plebiscito2013.eu, dott.ssa Gloria Gasparini, Imprenditrice, prof. Lodovico Pizzati, già consulente World Bank, portavoce Plebiscito2013.eu.

Press News Veneto (fonte)

Sia sempre forte il rifiuto di ogni discriminazione

Sia sempre forte il rifiuto di ogni discriminazione

agosto 12, 2013  |  blog, Politica  |  No Comments  |  Share

Fist to FistRiceviamo e volentieri pubblichiamo.

In riferimento alle folli affermazioni riportate su facebook da Vittorio Milani, vogliamo ribadire come l’autore sia del tutto estraneo da tempo al mondo dell’indipendentismo veneto, dove non trovavano e non trovano alimento le sue visioni aberranti.

Esprimiamo la nostra più totale solidarietà ad Antonella Tocchetto, per le gravi offese a lei rivolte attraverso facebook, così come ai politici italiani Kyenge e Boldrini oggetto di altre gravi offese e addirittura minacce da parte di Milani.

Purtroppo dobbiamo anche constatare che sta crescendo sempre più velocemente in alcuni ambienti l’incitazione all’odio razziale e religioso, che rischia di trova facile terreno di cultura in un momento di grave degrado socio-economico.

Ribadiamo ancora una volta il nostro totale rifiuto di ogni forma di discriminazione razziale, sessista, linguistica, di convinzioni religiose, filosofiche, o politiche.

Come ben affermato in un editoriale di Paolo Luca Bernardini sul “paradosso di Egmont”, la nostra visione di cittadinanza nella nuova Repubblica Veneta è di tipo inclusivo.

Rimandiamo anche alla visione innovativa sul tema che abbiamo introdotto, con il concetto di ius culturae, come si può leggere in un altro intervento di Lodovico Pizzati.

Plebiscito2013.eu è un comitato referendario apartitico e trasversale, dove le visioni razziste e aberranti come quelle citate non trovano spazio.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

E la gondola naviga verso l’Indipendenza Veneta

febbraio 11, 2013  |  blog, Eventi, Politica  |  2 Comments  |  Share

Il 16 febbraio a Venezia 10.000 veneti firmeranno la legge per indire il referendum per l’indipendenza veneta. La consultazione referendaria si terrà il 6 ottobre 2013

foto-32“Vuoi che il Veneto diventi una repubblica indipendente e sovrana? Sì o no?”. Non poteva essere più chiaro il quesito all’art. 1 della proposta di legge regionale di iniziativa popolare per l’indipendenza del Veneto presentata ieri da Indipendenza Veneta, con la la sintesi che contraddistingue i grandi passaggi della storia. Il documento sarà sottoscritto con grande solennità il prossimo sabato 16 febbraio a Venezia da migliaia di cittadini veneti che per l’occasione sfileranno lungo le calli della città lagunare, con partenza alle ore 15 sotto il ponte di Calatravain piazzale Roma.

Gli organizzatori prevedono un afflusso senza precedenti, con 5-10.000 partecipanti, con decine di pullman già prenotati e i treni che si annunciano pieni per una giornata storica, che vedrà una grande presenza dei media internazionali.
Dopo che lo scorso 28 novembre il consiglio regionale del Veneto ha approvato la risoluzione 44, scritta e concepita da Indipendenza Veneta, per il referendum di autodeterminazione del Popolo Veneto, ora la Commissione giuridica, insediatasi per volontà sempre di Indipendenza Veneta e composta dall’Avv. Luca Azzano Cantarutti, dall’Avv. Alessio Morosin, dal Prof. Paolo Bernardini, dal Prof. Carlo Lottieri e dal Prof. Alessandro Vitale, ha presentato il testo del Progetto di Legge veneta che indice il referendum per l’indipendenza del Veneto.
Il testo di legge presentato stabilisce che la consultazione referendaria si tenga il 6 ottobre 2013. Il quorum richiesto prevede la partecipazione della maggioranza assoluta degli elettori veneti e per la nascita della nuova Repubblica Veneta basterà che il sì ottenga il 50% + 1 dei voti validi. La legge proposta prevede anche la copertura finanziaria per tramite del residuo fiscale veneto che lo stato italiano non riversa sul territorio veneto e che equivale a circa 20 miliardi di euro ogni anno, secondo le stime del ministero del tesoro.
Mentre i politici italiani danno il loro triste spettacolo elettorale che preoccupa gli investitori di tutto il mondo, ancora una volta la sorpresa viene pertanto dall’azione politica di Indipendenza Veneta, improntata sulla concretezza e sull’assunzione di responsabilità verso i cittadini veneti, che sono sempre più colpiti da una situazione economica grave che pone in grave difficoltà le famiglie e le imprese.
L’iniziativa del movimento indipendentista veneto si inserisce nel quadro europeo che vede emergere la voglia di indipendenza in sempre più regioni, dalle Fiandre, dove i partiti fiamminghi ormai rappresentano la grande maggioranza della popolazione, alla Catalogna e alla Scozia, dove nel 2014 si terranno i referendum per l’indipendenza. Venezia diventa quindi il nuovo baricentro del terremoto istituzionale che in brevissimo tempo ricomporrà una Federazione Europea all’insegna di nuove e più moderne realtà statuali.
Il segretario Lodovico Pizzati ha dichiarato: “è proprio la gravità della situazione socio-economica del Veneto che impone ai nostri rappresentanti istituzionali in regione di approvare con estrema urgenza la legge per l’indizione del referendum di indipendenza del Veneto. Siamo certi che ciò avverrà in tempi rapidi e con una maggioranza netta. Dopo tutto si tratta semplicemente di dare la parola ai cittadini veneti, che ricordiamo vogliono l’indipendenza veneta a grande maggioranza. Si tratta du un atto di democrazia fondamentale, che rappresenta un dovere istituzionale e civico in un momento tanto delicato per il nostro Veneto. L’indipendenza veneta è l’unica tutela per il nostro benessere, nel segno della legittimità internazionale.”
Il 16 febbraio prepariamoci quindi riassaporare lo spettacolo unico delle gondole indipendentiste che solcheranno il Canal Grande.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

Tratto da indipendenzaveneta.net

Mega evento a Tezze sul Brenta per celebrare il consiglio regionale indipendentista

Mega evento a Tezze sul Brenta per celebrare il consiglio regionale indipendentista

novembre 21, 2012  |  blog, Eventi, Politica  |  1 Comment  |  Share

Anche Mara Bizzotto invitata il 28 novembre da Indipendenza Veneta nella sala congressi dell’hotel Pigalle

Fonte: Indipendenza Veneta

Indipendenza Veneta festeggia la convocazione per mercoledì 28 novembre del consiglio regionale straordinario dove verrà votata laRisoluzione 44, ideata dal movimento indipendentista e presentata in Regione Veneto da migliaia di cittadini il 6 ottobre scorso.
Una super maggioranza di consiglieri regionali di tutte le formazioni politiche ha dimostrato che il tema dell’indipendenza veneta ha saputo abbattere gli steccati ideologici, riscontrando ottimismo da parte del portavoce del movimento, l’ing. Gianluca Busato “siamo assolutamente certi che emergerà un voto favorevole del Consiglio Regionale sulla nostra Risoluzione verso un referendum per l’indipendenza veneta”.
Indipendenza Veneta celebrerà l’evento alle ore 21 del 28 novembre con un migliaio di simpatizzanti in sala congressi dell’Hotel Pigal, a Tezze sul Brenta (Vicenza). Nell’occasione Indipendenza Veneta ha ufficialmente invitato come ospite anche l’europarlamentare Mara Bizzotto, residente di Tezze sul Brenta. “Il contributo che Mara Bizzotto ha dato in ambito europeo per tutelare i diritto di autodeterminazione dei veneti è notevole” dichiara il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “I nostri simpatizzanti, ma anche i cittadini veneti tutti, le sono molto grati ed il 28 novembre sarà una data decisiva piena di novità.” L’europarlamentare Mara Bizzotto ha presentato una meritoria interrogazione al presidente della Commissione Europea Josè M. Barroso affinché l’Unione Europea garantisca con monitoraggio internazionale il referendum per l’indipendenza veneta.

Secondo i promotori del percorso indipendentista, con il supporto del consiglio regionale e con l’imminente tutela della comunità internazionale, il referendum per l’indipendenza veneta avverrà a primavera 2013.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

Il vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta travolge chi la frena

novembre 8, 2012  |  blog, Politica  |  3 Comments  |  Share

Fonte: Press News Veneto

Vi sono due mondi diversi che stanno vivendo la più grave crisi recessiva che il Veneto abbia mai visto nella propria storia contemporanea.
C’è un primo mondo di persone legate al privilegio della politica che lo vede principalmente in funzione del rischio che stanno correndo di perdere posizioni di potere e di rendita spesso parassitaria.
C’è invece un secondo drammatico mondo che vive sulla propria pelle una situazione economica da guerra. Con licenziamenti, fallimenti, miseria crescente, angoscia e soffocamento delle proprie speranze di vivere una vita serena.
In mezzo soffia impetuoso il vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta che da solo può spezzare le catene della colonizzazione italiana e ridare vita a una terra che sta scivolando sempre più nel degrado sociale con una drammatica e impressionante accelerazione.
Il movimento politico Indipendenza Veneta non nasce per dare uno scoglio di salvataggio ai politici, fino ad oggi corresponsabili della tragedia che stiamo vivendo. Anzi, al contrario, nasce per dare ai cittadini veneti la speranza e lo strumento concreto per la conquista della propria libertà.
La nostra azione oggi si svolge secondo una strategia a tenaglia di cui oggi si vede in movimento il primo braccio, ovvero la pressione nei confronti dei nostri rappresentanti istituzionali affinché diano corso in modo spedito al processo per l’indipendenza del Veneto.
Il secondo braccio non è ancora visibile ai più, ma stiano ben certi i signori del primo mondo, quello dei privilegi pagati con il furto dei nostri soldi. Esso è rappresentato dalla preparazione di una campagna elettorale senza sconti in cui le liste di Indipendenza Veneta porteranno una squadra preparata e determinata di propri rappresentanti che chiederanno il mandato elettorale diretto ai cittadini veneti per indire il referendum per l’Indipendenza Veneta. Si sappia bene che fra qualche mese se non lo faranno Zaia & C., saranno il sindaco di Treviso e il sindaco di Vicenza, espressi da Indipendenza Veneta, che andranno direttamente da Barroso per portare a termine la strategia di attuazione della completa indipendenza politica che porterà alla nascita della nuova Repubblica Veneta.
Il mondo la vuole, i cittadini veneti la stanno rendendo realtà: non saranno di certo alcuni privilegiati che tentennano a fermarla. Se non si muovono in fretta, saranno anzi i primi ad essere travolti dal vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta.

Gianluca Busato
Indipendenza Veneta