Guadagnini e Chiavegato si candidano alla guida del partito

ottobre 17, 2011  |  Politica  |  Share

Lucio Chiavegato si candida a Presidente di Veneto Stato a Vicenza e appoggia la candidatura di Antonio Guadagnini a segretario.

Lucio, 46 anni imprenditore nel settore dell’arredamento. Sposato con Barbara e padre di 3 figli, Paolo, Marco e Pietro . Vivo e lavoro a Verona.

Sono stato Socio LIFE e presidente del LIFE VENETO per due mandati e LIFE NAZIONALE per un mandato. Mi vanto di essere un discepolo di Fabio Padovan, fondatore e leader indiscusso delle prime rivolte Venete contro il sistema italico. A lui sempre la mia immensa stima per avermi guidato verso la libertà mentale dalla sudditanza italiota.
Sono sempre stato presente alle manifestazioni più importanti del movimento, San Donà di Piave, Torre di Mosto, Verona, Venezia, Alessandria, Verbania.

Politicamente parlando ho sempre militato in partiti Veneti e non ho mai avuto cariche pubbliche.
Sono stato candidato nel Fronte Marco polo alle regionali del 2000, nella Liga Fronte Veneto nel 2001 alle politiche, e candidato nel PNE di Giorgio Panto nel 2005.
Dopo la morte di Giorgio il PNE è purtroppo naufragato verso la deriva italica.
Sono stato candidato con il PNV alle regionali del 2010, e sono fiero di essere un convinto INDIPENDENTISTA. Ormai unica alternativa al disastro italico.

Sono un convinto sostenitore che il più grande ostacolo verso la libertà del Veneto sia la Lega Nord ormai guidata da caregari che pensano solo ai propri interessi personali. I risultati li abbiamo sotto gli occhi e nel portafoglio vuoto. Non occorre dire altro.

Sono contento che ora VENETO STATO riunisca più anime Venete sotto una stessa bandiera.
La grande forza di VENETO STATO deve essere il messaggio chiaro e deciso diretto al cuore delle istituzioni italiane.

Il messaggio che io voglio lanciare al sistema è : “Grazie del passaggio, non ve lo avevamo chiesto, ma ora noi andiamo per la nostra strada!”

Il Veneto deve ritrovare coesione ed unità sotto le proprie tradizioni, valori e cultura storica e nonché di lingua.
Una realtà che ancora resiste all’invasione di immigrazione incontrollata che questo governo non è riuscito a controllare e a far desistere.

Il mio impegno concreto in VENETO STATO sarà molto semplice:

PRIMO passo sarà il coinvolgimento di tutti i Veneti di buona volontà nel redigere uno statuto e un regolamento snello ma chiaro che indichi il cammino del nostro partito. La volontà del Maggior Consiglio sarà SEMPRE la parola definitiva e non ci saranno padroni o prime donne che possano decidere il nostro cammino.

SECONDO Riconoscendo il non facile lavoro svolto sino ad ora al Segretario, al Presidente e ai consiglieri uscenti, mi impegno a dare la mia esperienza nell’organizzare e controllare l’operato di tutte le strutture politiche di VENETO STATO. Non accetterò mai che qualcuno voglia prevaricare su altri. Sarà mia competenza unire i Veneti di tutte le categorie, dalle produttive alle intellettuali, dalle religiose alle finanziarie per spiegare loro che siamo Veneti tutti e che parlare di INDIPENDENZA è il futuro.
In questo mio impegno costruttivo affiancherò anche il mio impegno a “invitare” chi ha sbagliato “indirizzo” o cammino a trovarsi altre sistemazioni per i loro posteriori. VENTO STATO non da passaggi a persone arriviste o che pensano di fare carriera politica; qua si lavora, fianco a fianco e se qualcuno pensa sia un passatempo per mostrare la propria faccia in TV o per mettere le basi per un futuro richiamo di altri partiti italioti, state pur certi che lo avviserò che è arrivata la sua fermata. Capolinea si scende!

TERZO Costruire un grande partito Veneto, aperto a tutti i movimenti Venetisti (indipendentisti e non italici) che vogliano seguire il nostro percorso.

QUARTO ed ultimo, far crescere velocemente VENETO STATO attraverso incontri pubblici ma soprattutto scendere in piazza per dimostrazioni decise rivolte al cuore del sistema italico. Il nostro messaggi odi rabbia deve levarsi alto. Non è mia intenzione spendere energie per le votazioni nazionali e da valutare anche quelle regionali. L’indipendenza la otteniamo solo attraverso la determinazione e la fierezza di essere Veneti. L’italia deve sapere che non siamo più disposti a sopportare di essere schiavi di una colonia produttiva.

Ma la cosa più bella sarà il lavoro congiunto con il Segretario che si propone al mio fianco.
Antonio Guadagnini. Si, il diavolo e l’acqua Santa!

Mi piace questo abbinamento.

Ho conosciuto ed approfondito chi è Antonio in questi ultimi tempi. L’ho visto quando esi fece promotore della lotta dei sindaci ecc…. l’ho ammirato per le sue proposte, sinceramente mi stupiva, dicevo tra me e me “toh guarda un democristiano Veneto che si scaglia contro il sistema” Poi parlando con lui ho capito che lui credeva molto in quel progetto, ma ha dovuto ricredersi per i troppi ostacoli che hanno messo sul suo cammino.

Apprezzo le persone sincere. Preferisco un democristiano sincero ad un indipendentista falso.

Antonio è onesto e sincero. A volte mi guarda come fossi un marziano, forse ha ragione, ma credo che la nostra abbinata sarà perfetta.
Io educherò lui alla “rivolta democratica” e lui dirà qualche preghiera per me!
Non sto scherzando! Davvero, lo credo.

Antonio sarà un ottimo Segretario, perché non ha nessuna malizia di vecchie discussioni passate come qualcuno continua a voler rivangare, è un ottimo parlatore e si fa amare dalla gente di tutte le età, sa dialogare ed ascoltare e soprattutto lo ammiro perché se avesse voluto avrebbe potuto far strada in partiti italici, ma evidentemente la sua scelta è di istinto Veneto e questo fa lui grande onore.

“Sono veramente soddisfatto di correre in tandem con Lucio, non poteva andarmi meglio. Ho sempre ammirato quelli della Life, e anch’io sono onorato di conoscere Fabio Padovan. Certo Lucio ha un approccio diverso dal mio, un approccio che però reputo indispensabile alla causa. Lui è energia pura – proprio “alla Padovan” – l’ho imparato vedendolo in azione. E come Fabio infonde energia e ottimismo.
Mi sembra mi abbia dato la parte dell’acqua santa, la accetto volentieri.
Non voglio tirarla lunga, vi ho già disturbato con due lettere: nella prima vi ho detto quali sono le cose da sistemare immediatamente in Veneto Stato, nell’altra vi ho raccontato la mia storia politica. Non serve ritornare su questi argomenti. Anche perché io cerco di essere come mi ha descritto Lucio poco sopra. Vi dico solo che darò il massimo. Infine, ringrazio Lodovico Pizzati per il lavoro che ha svolto in quest’anno. Ha fatto cose buone, ne ha tralasciate delle altre che a mio avviso sono fondamentali. Mi riferisco alle regole interne e al decentramento. Perché un partito funzioni serve uno statuto chiaro, e questo sarà il mio primo compito se verrò eletto. Lo statuto è lo strumento attraverso il quale si può dare fisionomia al partito, è importante che sia fatto bene. Secondo, credo sia determinante favorire il massimo decentramento, al fine di sfruttare tutta l’energia che abbiamo dentro al partito. Ovviamente, ciò deve avvenire nel massimo rispetto dei ruoli. “

Noi chiediamo quindi la vostra fiducia, per un anno, non di più, e tra un anno ci direte cosa e come abbiamo operato. Non servirà ricordarcelo ma ci presenteremo spontaneamente al giudizio del maggior Consiglio e del Popolo Veneto.

Vi ricordiamo che noi due nulla siamo e saremo senza il vostro appoggio e senza la vostra partecipazione. Vogliamo che Veneto Stato sia un laboratorio di idee e di proposte della base. Non vogliamo comandare ma guidare la realizzazione delle vostre e nostre idee alla Vittoria finale. Veneto Stato Indipendente.

Viva San Marco

Lucio Chiavegato
Candidato Presidente per Veneto Stato

Antonio Gudagnini
Candidato Segretario per Veneto Stato